VANTAGGIATO DIMENTICATO

VANTAGGIATO DIMENTICATO

Vi riportiamo l’articolo uscito oggi sul Mattino in merito alla dimenticanza del nome di Vantaggiato nel messaggio di ringraziamento del Padova ai tifosi

Ieri sfogliando il nostro giornale (il Mattino di Padova, ndr) non può esservi sfuggita la bella foto a tutta pagina della tribuna Fattori su cui campeggia una scritta: “I nostri tifosi, la nostra forza. Grazie, meritate la B!”

Più in basso poi si legge “Firmato:” e a seguire compaiono i nomi di tutto lo staff. Ci sono i giocatori, i dirigenti, c’è la segretaria, l’addetto stampa, il massaggiatore, il fisioterapista. Ma scorrendo la lista però si arriva a leggere “Trevor Trevisan, Maurizio Varnier, Felice Zuin”. Non mancava forse qualcuno? Eh già, proprio lui, Daniele Vantaggiato, l’autore del primo gol di Trieste.

L’ironia della sorte ha voluto che proprio il giocatore più criticato fosse dimenticato. Ai lettori non è sfuggita l’assenza del nome del Torello di Brindisi, e ci hanno scritto diverse mail chiedendo se Vantaggiato si fosse rifiutato di firmare. Non è sfuggita nemmeno ai webnauti che in tarda mattinata, entrando nel sito del Calcio Padova hanno visto aprirsi una finestra pop up in cui compariva appunto la foto in questione (poi corretta nel pomeriggio). L’ufficio stampa ha così provveduto a rimediare inserendo il nome di Vantaggiato nella lista. Chissà come avrà preso questa dimenticanza il diretto interessato… La società dal canto suo, per voce del direttore della comunicazione Gianni Potti, fa sapere che si è trattato di un errore fatto “nella più completa buona fede”. Trascrivendo dal foglio al computer, infatti, è stato commesso “un refuso assolutamente involuto”. Potti ha poi colto l’occasione del chiarimento per spiegare l’intento della Società nel pubblicare questo ringraziamento. “Abbiamo voluto con questo gesto ringraziare i nostri tifosi che ci hanno sempre sostenuto, parafrasando il loro stesso slogan “Meritiamo la B” e al contempo, nel firmare, abbiamo voluto metterci tutti sullo stesso piano, dal magazziniere al presidente, a testimonianza del fatto che ci sentiamo una grande famiglia”.

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