Bardelle: “L’Euganeo? Altro che demolirlo, diventerà la casa dello sport Veneto”. Ecco il nostro tour nella pancia dello stadio

Il presidente del Coni Veneto e i progetti sull’impianto di via Due Palazzi. Il servizio andato in onda durante l’ultima puntata di PadovaNelCuore

In tanti si chiedono che fine farà l’Euganeo in caso di spostamento del Calcio Padova al Plebiscito. L’impianto di via Due Palazzi al proprio interno racchiude centinaia di metri quadrati di uffici, realizzati grazie a un recente grosso investimento del Coni Nazionale. E’ evidente che demolirlo o rifarlo ad esempio sull’impronta del nuovo Dacia Arena di Udine, comporterebbe un maxi-risarcimento al Coni. Il presidente del Coni Veneto Gianfranco Bardelle, a fine mandato ma, che a breve, (in quanto unico candidato) sarà rieletto, da tempo si batte per promuovere Padova come la casa di tutti gli sport del Veneto: “In pochi comprendono la centralità dello Stadio Euganeo nel panorama dello sport veneto. Grazie ai lavori di riqualificazione che abbiamo potuto fare con l’investimento di un milione e mezzo del Coni nazionale, l’Euganeo è diventato sede di ben 20 federazioni. Questo stadio vive tutta al settimana, non solo il week-end. Però nessuno sembra farci caso, ho sentito parlare anche di demolizione. E tutti questi uffici?”. Sul futuro: “Qui voglio creare la biblioteca e il museo dello sport veneto, ma serve l’appoggio dell’amministrazione comunale”. Nel video qui sopra la nostra chiacchierata con Gianfranco Bardelle, che ci ha aperto le porte di parte degli uffici, nuovi di zecca, che si trovano dentro l’Euganeo.

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