Cittadella, è tempo di saluti dopo l’impresa sfiorata. La dirigenza: “Ci riproveremo”

Dopo l’impresa sfiorata e la delusione, in parte smaltita, per il Cittadella è tempo di sciogliere le righe e godersi il meritato riposo. Alla Casa dei Gelsi, a Rosà, squadra al completo (mancava Moncini, via con la nazionale), dirigenti, dipendenti e sponsor hanno voluto salutare tutti insieme la stagione 2018/19, ricca di emozioni e soddisfazioni. “Ci riproveremo, abbiamo dimostrato all’Italia intera di cosa siamo capaci, la serie A rimane un nostro sogno e proveremo a raggiungerlo” hanno detto in coro, durante la cena, i dirigenti granata. “Speravo di raccontarvi questa sera del Cittadella in serie A…” ha esordito il presidente Andrea Gabrielli, nel suo lungo discorso. Poi i ringraziamenti ai giocatori, al direttore sportivo Marchetti e al tecnico Venturato: “Hanno fatto un lavoro straordinario – ha detto – dispiace per com’è finita a un passo dal traguardo, sarebbe stato bello portare il nostro modello di società anche nella massima serie, credo che il calcio nazionale ne abbia bisogno. Nelle ultime settimane, mi sono fatto trasportare così tanto che non riuscivo a pensare ad altro che al calcio…”. Qualche giorno di pausa e poi il dg Marchetti, che quasi sicuramente rimarrà ancora al Cittadella, e il presidente Gabrielli si metteranno all’opera per gettare le basi per la prossima stagione. A differenza dell’anno scorso, ci sono molti giocatori ancora sotto contratto. Anche il tecnico Venturato dovrebbe rimanere. Ci saranno però da valutare eventuali offerte che arriveranno per i pezzi pregiati: il bilancio prima di tutto. L’obiettivo l’anno prossimo sarà la serie A, ma la filosofia del Cittadella non cambia. Nel video qui sopra, alcuni momenti della serata.

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