Lunedì Granata, Pavin ricorda il tentativo di fusione con il Padova e ammette: “Con Bergamin ipotesi ancora possibile”

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Ospite ieri sera della trasmissione “Lunedì Granata”, il vicepresidente dell’AS Cittadella Giancarlo Pavin, interpellato dagli ospiti in studio, è tornato a parlare della fusione tra Cittadella e Padova che sfumò a un passo dalla conclusione nei primi anni duemila: “Fummo vicinissimi alla fusione, poi tutto sfumò per via dell’opposizione delle due tifoserie. Era praticamente fatta quella volta perchè alla guida c’era un grande uomo come Angelo Gabrielli che sapeva trattare e coordinare. Poi quella bomba incendiaria e  alcune telefonate minatorie alle nostre famiglie ci convinsero ad abbandonare il progetto. Ipotesi tramontata per sempre? L’ostacolo maggiore rimane quello della rivalità che si è creata da quella volta in poi, per parlare di fusione bisogna trovarsi nella stessa categoria, essere più o meno alla pari. Ricordo che il Cittadella ha già una fusione nella sua storia, con la Cittadellese. I presidenti di allora De Nicola e Gabrielli riuscirono nell’intento pur con la rivalità esistente tra le due società. Ho molta stima dell’attuale presidente del Padova, Giuseppe Bergamin, che conosco personalmente, con presidenti come Bergamin e Gabrielli si potrebbe tornare a parlare di fusione. Il Padova e i padovani si sentiranno sempre superiori, come è normale che sia, ma non bisogna mai essere negativi, è comunque un’ipotesi difficile, ma non precludiamo nulla.
Sull’affluenza del pubblico al Tombolato: “Abbiamo avuto un centinaio di tifosi in meno rispetto alla serie B, ma la tendenza generale è quella di un progressivo calo di spettatori negli stadi. Tutti i nuovi stadi avranno capienza di 30/40.000 posti, una volta li progettavano per 80/100.000. Noi nel nostro piccolo abbiamo cercato di tutelare la parte più consistente del pubblico del Tombolato coprendo la tribuna. Iniziativa nata per un atto di amore della proprietà, visto che il Comune contribuirà con il 30% in dieci anni, 30.000 euro all’anno che usiamo per pagare l’affitto dello stadio. In B le statistiche dicevano che avevamo la percentuale più alta di affluenza allo stadio in rapporto al numero abitanti. Un augurio per Natale? Che il Cittadella rimanga sempre della famiglia Gabrielli, perchè il giorno che dovessero lasciare non so cosa potrebbe succedere.

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