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Syn-Bios Petrarca eliminato dalla Coppa, va Roma in finale

Syn-Bios Petrarca eliminato dalla Coppa, va Roma in finale

Finisce alle semifinali la Final Eight dei padovani, battuti dal quintetto di D'Orto

Redazione PadovaSport.TV

SYN-BIOS PETRARCA-OLIMPUS ROMA 2-3 (2-3 p.t.)

SYN-BIOS PETRARCA: Fiuza, F. Mello, Rafinha, Parrel, Jefferson, U. De Luca, F. De Luca, Marchese, Kakà, Juchno, V. Mello, Guga, Bastini, Alves. All. Giampaolo

OLIMPUS ROMA: Ducci, Tres, Marcelinho, Grippi, Nicolodi, L. Pizzoli, Bagatini, Mateus, Di Eugenio, Dimas, Schininà, Caio Junior, Giammarile, Tondi. All. D'Orto

MARCATORI: 3'07'' p.t. aut. V. Mello (O), 15'45'' Kakà (P), 16'27'' Bagatini (O), 16'52'' Caio Junior (O), 18'40'' Rafinha (P)

AMMONITI: Jefferson (P), U. De Luca (P), Tres (O), Parrel (P)

ARBITRI: Chiara Perona (Biella), Lorenzo Di Guilmi (Vasto), Dario Di Nicola (Pescara) CRONO: Fabio Pozzobon (Treviso)

Erano 8 ma ne sono rimaste soltanto 4, all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore Terme si danno battaglia, per la prima semifinale di giornata di Coppa Italia, il Syn-Bios Petrarca e l’Olimpus Roma, compagini giunte fin qui dopo aver battuto rispettivamente Real San Giuseppe (3-0) e Napoli Futsal (4-3) nelle non semplici gare di giovedì. La posta in palio è altissima per un match che vale il pass per la finale in programma domenica alle 18:25.

I primi 20 minuti di gioco si aprono con un’accelerazione di Nicolodi che coglie impreparata la difesa petrarchina e con la complicità involontaria di Victor Mello, che si vede la sfera carambolare addosso consegnando agli uomini di D’Orto l’1-0. Dal vantaggio Olimpus al pareggio del Petrarca passano 14 minuti di gioco in cui gli estremi difensori cercano ripetutamente lanci lunghi all’indirizzo dei propri terminali offensivi. A riportare in equilibrio la gara ci pensa Kakà direttamente su punizione, il 14 del Syn-Bios insacca il pallone sotto le gambe di Ducci.

Pari che dura poco più di 30 secondi perché Dimas elude la marcatura della difesa veneta e trova sul secondo palo tutto solo Bagatini che può siglare di testa il nuovo vantaggio romano.

Le emozioni non finiscono qui perché 25 secondi più tardi timbra la terza rete in due partite di Final Eight Caio Junior, che con il destro fulmina Fiuza. La reazione degli uomini di mister Giampaolo arriva ad 1’ e 21” dalla sirena della prima frazione di gioco, grazie ad uno scambio nello stretto tra Kakà e Rafinha con quest’ultimo che trova il diagonale vincente che tiene a galla i suoi scardinando la serratura della porta di Ducci. Si conclude così il primo tempo con il punteggio di 3-2 in favore dell’Olimpus Roma.

I secondi venti minuti vedono un Petrarca più sfrontato che si affida più volte alle conclusioni dalla distanza di Capitan Mello. Fiuza e Ducci si oppongono rispettivamente alle incursioni offensive di Dimas e Jefferson, con il 23 dei veneti che stringe i denti per portare a termine la sfida nonostante un infortunio alla caviglia rimediato a seguito di uno scontro di gioco. I due team non si sbilanciano più come nella prima frazione e allora Giampaolo prova il tutto per tutto con Rafinha portiere di movimento a 4’ e 20” dal termine.

I tentativi petrarchini dalle parti di Ducci sono molteplici ma spesso velleitari, almeno fino a 4 secondi dalla sirena di fine match, quando sugli sviluppi di una punizione, Kakà cerca e trova tutto solo sul secondo palo proprio Rafinha che con Ducci battuto destina la sfera sul palo cestinando l’occasione di portare la gara ai tiri di rigore.

Gli uomini di mister Giampaolo salutano così questa Final Eight di coppa Italia, uscendo a testa altissima ma con l’amara consapevolezza di aver potuto raggiungere l’ultimo atto. L’Olimpus agguanta la prima storica finale della sua storia e attende la vincente di Pesaro-Matera per contendersi il trofeo.

 

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