Cittadella, Benedetti tra la lieta notizia in famiglia e il buon momento granata

La nascita di Mattia, il buon ruolino di marcia del Cittadella appena annacquato dalle due sconfitte contro Spezia e Monza e la voglia di ripartire. Amedeo Benedetti parla a cuore aperto di uno dei momenti più belli della vita, ossia la nascita di un figlio: «Sono riuscito ad assistere al parto del mio secondogenito Mattia – sorride l’esterno granata, intervistato dal Corriere Veneto – adesso lui e Martina sono già tornati a casa e mi sto godendo la mia famiglia. È stata una grande emozione, arrivata tutta all’interno di una giornata. A mia moglie si sono rotte le acque alle cinque del mattino: tanta fatica ma ne è valsa la pena». La preoccupazione per il Covid è molta: «C’è soprattutto per i bambini – ammette Benedetti – anche se i medici dicono che non dà effetti gravi. Speriamo non richiudano tutto un’altra volta, ma l’aumento dei contagi non promette affatto bene. Il primo lockdown è stato molto difficile da gestire e da superare, penso che nessuno possa augurarsi che l’esperienza si ripeta». Benedetti ha festeggiato le 150 presenze in granata e un sorriso si stampa sul suo volto: «Fra tutte ne ricordo due in particolare – spiega – quella col Verona dove segnai su punizione e dedicai il gol a Matilde e quella con la Cremonese di quest’anno, dove ho segnato e sono riuscito a dedicare il gol a Mattia in arrivo». La concorrenza di Donnarumma gli sta togliendo spazio: «Credo che rispetto agli anni precedenti – chiude Benedetti – abbiamo una rosa più ampia, dove chi dimostra di stare meglio gioca. In allenamento si alza il livello e sicuramente la concorrenza fa bene. Le scelte le fa l’allenatore e io auguro di riuscire a conquistarmi il posto. Avere una rosa competitiva è un vantaggio e credo che potremo dire la nostra».

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