Kioene Padova, crisi senza fine: ottava sconfitta, cosa succederà ora?

Non si arresta la crisi della Kioene Padova, arrivata all’ottavo ko consecutivo (è penultima in classifica a 5 punti ma con due partite in più dell’ultima, Latina, ferma a 4). A Modena, nell’incontro numero 100 con Padova, matura un altro stop, con le solite modalità. Un set senza storia, altri due giocati sul filo, ma senza riuscire a compiere l’ultimo passo, quello decisivo. Il risultato è un altro 0-3, che potrebbe cominciare a minare la fiducia di un gruppo giovane, ma che non riesce a scollarsi di dosso la pesantezza di una stagione che sarà di lacrime e sangue fino alla fine. L’unico obiettivo possibile non può  che essere quello della salveza: «Se sapessimo che cosa ci succede – sospira il centrale Marco Vitelli a fine gara – non saremmo probabilmente a questo punto. Quando arriviamo a un passo da vincere il parziale, c’è qualcosa che ci blocca, così com’è accaduto anche oggi nel terzo set. Quando si tirano le somme purtroppo il risultato è ancora una volta negativo. Modena ha avuto ottimi turni di battuta, credo che chiunque avrebbe fatto fatica contro un avversario simile».

La cronaca

Nell’anticipo della settima giornata di ritorno alla fine il risultato non lascia spazio a recriminazioni, se non per un terzo parziale condotto fino al 24-22 e che vede poi Padova sprecare diversi set-point. Anche il primo è giocato alla pari, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: ogni volta ai bianconeri di Jacopo Cuttini viene il «braccino», come spesso accade in occasioni del genere. Nel primo set si viaggia punto a punto e decisivi sono l’ace di Mazzone per il 23-22 e il doppio tocco Kioene che spiana la strada al 25- 23 che, di fatto, indirizza il match. Nel secondo parziale, prevedibilmente, Padova accusa il colpo e Modena scava un solco sempre più profondo fino al 21-13 griffato Vettori. Il set lo chiude Mazzone in primo tempo sul 25-17 e si va al terzo con la sensazione che per la Kioene possa essere finita qui. Cuttini, invece, riesce a stimolare adeguatamente i suoi, che risalgono la corrente trascinati da un buon Toncek Stern, che lancia la squadra prima sul 20-18 e poi sul 22- 24. Sul più bello, però, arriva la doccia gelida. Il set finisce ai vantaggi, Vettori annulla il set – point sul 27-28 e un attacco out chiude il conto sul 30-28. Un colpo duro da incassare perché conquistare un set avrebbe avuto il suo piccolo, grande significato.

(Dal Corriere Veneto)
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