La forza della determinazione: le storie degli atleti del Millenium Basket arrivano nelle scuole

A vederlo, Ahmed Raourahi, senza entrambe le gambe e parte del braccio destro, mano compresa, nessuno potrebbe neanche lontanamente immaginare di trovarsi di fronte ad un campione di uno sport in cui l’uso delle braccia è fondamentale: finito sotto un treno quando aveva dieci anni (oggi ne ha 39), in Marocco, il suo Paese d’origine, per cercare di trattenere la borsa che un ladro voleva rubargli, è arrivato a indossare la maglia azzurra (ormai è italiano e vive a Camposampiero) e va quasi sempre in “doppia cifra”.

Mattia Scandolaro, di Campodarsego, invece, non cammina più da quanto aveva 12 anni per colpa di una grave patologia, la spina bifida, ma questo non gli ha impedito di diventare campione d’Italia con la squadra giovanile da lui capitanata e di avere avuto il grande onore di essere convocato, a fine 2019, nella nazionale maggiore, a soli 19 anni.

Enrico Foffano, ancora, a 18 anni è rimasto coinvolto in un terribile incidente in moto a due passi da casa, a Martellago (Venezia), ha perso il controllo del mezzo a causa di una buca ed è rovinato contro il marciapiede, riportando la lesione, per fortuna incompleta, del midollo spinale: lui può camminare, ma ha praticamente perso l’uso di una gamba. Nel pieno della gioventù gli è comprensibilmente crollato il mondo addosso, ma ha trovato la forza di rimettersi comunque in piedi, in tutti i sensi, e oggi, a trent’anni, è l’indiscusso “capitano” della prima squadra.

Sono solo alcune delle storie, di vita e di sport, della Studio3A Millennium Basket, società patavina di pallacanestro in carrozzina, con oltre vent’anni di attività alle spalle e con sede a Piombino Dese, unica realtà veneta di questa disciplina a militare in serie A e una delle poche in Italia ad avere anche una squadra giovanile, le Iene.

Esperienze forti che da martedì 28 gennaio2020 saranno condivise con gli studenti di diverse scuole medie e anche superiori della provincia di Padova e di Venezia. Una bella iniziativa sostenuta con forza dal main sponsor Studio3A, società che si occupa proprio ditutelare i diritti delle vittime di incidenti stradali, sul lavoro, di casi di mala sanità, eccetera, di persone che molto spesso riportano lesioni gravissime e invalidanti.

Per i ragazzi sarà sicuramente una lezione “speciale”, per esempio sul fronte della sicurezza stradale (oltre a Foffano, sono diversi i giocatori della Studio3A Millennium Basket ad essere rimasti in carrozzina in seguito a un sinistro sulla strada): potranno toccare con mano quali conseguenze può portare lo scarso rispetto delle regole del codice della strada e della vita, propria e altrui.

Ma sarà anche un monito a non mollare e a non demoralizzarsi mai, perché anche nei momenti più bui, quando si è toccato il fondo e sembra di essere entrati in un tunnel senza uscita, c’è sempre una seconda chance, un obiettivo a cui ci si può aggrappare per reagire, riemergere, trovare nuovi stimoli e realizzarsi comunquenella vita: nello specifico lo sport, di squadra, ai massimi livelli, che consente anche di mantenere attive le capacità fisiche residuee di vivere intensi rapporti sociali.

E infine, per gli studenti, gli adulti dei futuro, sarà anche l’occasione per riflettere sulla disabilità e sulle sue tante problematiche irrisolte, sui diritti delle persone con handicap a poter vivere una vita come tutti gli altri, senza barriere lungo le strade o nei luoghi di lavoro, e di praticare tutte le attività, le passioni e gli hobby dei “normodotati”, sport compresi.

Il giro di incontri negli istituti scolastici degli atleti della Studio3A Millennium Basket inizierà appunto martedì 28 gennaio, alle 9, dalle scuole medie statali “Moroni” di Vigodarzere, continuerà martedì 4 febbraio, dalle 8.15, alle scuole medie “Scardeone” di Villanova di Camposampiero, e dalle 11.30 alle scuole medie “Ungaretti” di Borgoricco, per concludersi giovedì 27 febbraio dalle 9 all’istituto tecnico Primo Levi di Mirano(Venezia).

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