Padova, rialzati! Smettere di sognare la promozione diretta già a metà febbraio è un delitto

Il k.o. inaspettato contro la Fermana ha lasciato attoniti i tifosi biancoscudati

Per come è stata costruita la squadra, per il bisogno di riscattarsi dopo la scorsa stagione, per le potenzialità di questa piazza e per le avversarie del girone (che non sono di certo mostruose), togliere la possibilità ai propri tifosi di sognare la promozione diretta già a metà febbraio è un delitto. Già questo è un danno per tutto l’ambiente, è come spegnare ogni possibile fiammella di entusiasmo con una secchiata d’acqua (poi per forza i numeri all’Euganeo sono quelli che sono, se bisogna guardare la squadra farsi prendere a pallate dalla Fermana – la Fermana! – in casa propria…). Con la sconfitta aberrante di ieri (non tanto per il risultato, può capitare di perdere anche contro la Fermana, ma per la prestazione) si può mettere fine del tutto alla speranza di raggiungere non solo la prima, ma probabilmente anche la seconda e la terza posizione (ovvero il piazzamento che consente di accedere direttamente alla fase nazionale, clicca qui per il regolamento e le date). Come si può pensare di affrontare poi un’extra campionato come i play-off con questa voglia di vincere? Andrea Mandorlini ne ha di lavoro da fare, adesso dovrà mettersi davvero in gioco per evitare un finale di campionato penoso a questa piazza, già mortificata da quanto visto l’anno passato. Come si spiega una partita così? Ieri in tribuna al fischio finale c’erano tifosi che si guardavano in faccia straniti, senza parole. Quasi a non credere a quanto visto sul campo. Le attenuanti non esistono: fin qui la squadra è stata sostenuta, nessuna contestazione, nessun fischio. A volte viene da pensare che a Padova, per far rendere i giocatori, bisogna forse metterli davvero sotto pressione. Forse non tutti quelli che scendono in campo hanno capito che stanno giocando con la maglia del Padova, che significa che essere sesti e avere 14 punti in meno della capolista (il Vicenza…), non è una cosa positiva. Dovrebbe far accendere la spia rossa in spogliatoio. Dovrebbero essere tutti molto più… incazzati.
Ora due trasferte sulla carta agevoli: la speranza è quella di arrivare a sporcare i guanti del portiere avversario prima del 95′.

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