Belluno-Mestre, chi ha ragione sui tifosi presenti allo stadio? Ecco cosa dice il regolamento

di Redazione PadovaSport.TV

Nel post partita di Belluno-Mestre c’è stato spazio, come abbiamo riferito, anche per una polemica sui troppi spettatori presenti in tribuna, oltre quanti sono consentiti dalle ultime restrizioni anti-Covid. «La partita deve essere a porte chiuse per tutti – ha detto Ivan Galante, in panchina al posto dello squalificato Zecchin – nella tribuna dietro di me c’erano almeno una quarantina di persone, in quella opposta anche. Da regolamento dovrebbero esserci quaranta persone per gruppo squadra, oltre ovviamente ai giornalisti. Le regole devono essere uguali per tutti. Fuori dallo stadio oggi c’erano un centinaio di persone sulla rete a vedere la partita e questo è un assembramento. Niente polemiche ma se però fanno così i nostri tifosi da noi arriva subito la polizia».

La risposta del Belluno e il regolamento

“In tribuna erano presenti solamente i soci e i membri del consiglio di amministrazione, oltre ad un giornalista accreditato. Abbiamo poi concesso accrediti per osservatori e tesserati di altre società. Non abbiamo quindi violato nessuna norma, era tutto in regola”, ha dichiarato il presidente del club gialloblu Alberto Lazzari, ammettendo però la presenza di osservatori e tesserati di altre società. Secondo le disposizioni dell’ormai famoso protocollo Covid 19 sono ammesse all’interno dello stadio solo queste categorie di persone:

Dunque, anche se molte società chiudono un occhio sugli ingressi, quanto sollevato da Ivan Galante del Mestre è legittimo.

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