Calcio e Covid, gli stadi rimarranno aperti. Si studiano altri modi per contenere il virus (coprifuoco alle 22)

di Redazione PadovaSport.TV

Sette a due. In più del 70% degli stadi in cui si giocherà la terza giornata di Serie B (nel conto non è compresa Monza-Vicenza, rinviata) tornerà il pubblico. Con diverse modalità e sempre per un massimo di 1.000 spettatori. Due le strade seguite: prevendita o inviti, a cominciare dal Brescia, che per l’anticipo col Lecce darà accesso a coloro che lo scorso anno hanno sottoscritto l’abbonamento Corporate o Pitch Box. Settecento biglietti e 300 invitati per Cremonese-Venezia, vendita libera per Cosenza-Cittadella; prelazione per gli abbonati fino a oggi alle 14 poi vendita libera per i residenti nella provincia di Genova per Entella-Reggina. Sconti per gli abbonati 2019-20 a Lignano Sabbiadoro, dove il Pordenone affronterà la Spal

Non si torna indietro quindi sugli stadi, piuttosto si studiano altre misure per contenere il virus. Come il coprifuoco alle dieci della sera e la didattica a distanza nelle scuole superiori. È su queste nuove misure che nel governo si ragiona e si discute, anche duramente, per provare a raddrizzare in corsa la curva del virus. Con un tweet di poche battute Giuseppe Conte ha lanciato un nuovo appello agli italiani: «Rispettiamo le nuove disposizioni, seguiamo le raccomandazioni, facciamo del bene al nostro Paese…». Parole che rivelano la preoccupazione per il dilagare dei contagi e la paura che i provvedimenti appena varati non bastino a scongiurare il peggio. Che per Conte è un altro lockdown nazionale.

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