Da Paolo Della Penna a Giovanni Rizzo: quando Padova dà lezioni sul tavolo verde

di Redazione PadovaSport.TV

Negli ultimi anni l’Italia del poker sportivo ha sfornato un cospicuo numero di talenti del tavolo verde che hanno saputo portare in altro il tricolore nei più prestigiosi tornei mondiali. L’ultimo rounder del Belpaese ad aver regalato un exploit per poco leggendario è stato il napoletano Dario Sammartino che a Las Vegas, durante il main event degli ultimi WSOP (le World Series of Poker, i campionati mondiali di poker) del 2019, si è aggiudicato un epico secondo posto sfiorando di un soffio il primo gradino del podio (sarebbe stata la prima volta per un italiano). Da Max Pescatori a Mustapha Kanit passando per Luca Pagano e Dario Minieri, la lista dei pokeristi italiani che hanno guadagnato blasone a livello mondiale è molto ampia e sempre più appassionati dell’Hold’em negli ultimi anni sono riusciti a trasformare il loro passatempo in professione.

Anche Padova dal canto suo ha avuto modo di lasciare il segno in questo emozionante sport della mente. La città patavina ha infatti dato i natali ad alcuni abili pokeristi come Paolo Della Penna. Questo rounder vanta il più alto rendimento nei tornei a livello cittadino avendo incassato oltre 535mila dollari in carriera. Un risultato che consente a Della Penna di piazzarsi al 74° posto della classifica italiana dei più vincenti di sempre stilata dal portale specializzato The Hendon Mob. Sebbene non ami la luce dei riflettori avendo sempre evitato di ostentare la sua bravura e i suoi successi (interviste ai giornalisti concesse con il conta gocce) Della Penna è stato capace di far segnare alcuni importanti risultati come il primo posto ai campionati italiani deep degli ISOP (Italian Series of Poker) di Nova Gorica nel 2012 (premio finale di oltre 32mila dollari). L’unico “valore” che sembrerebbe essere mancato a questo pokerista per compiere il salto di qualità nella disciplina sembrerebbe essere stato quel pizzico di fortuna in più. Per lui nell’ultimo decennio si contano infatti innumerevoli piazzamenti ai tavoli finali ma non ancora lo sprint decisivo da fama mondiale. Ad ogni modo i colleghi temono e stimano questo campione padovano che grazie ad una competenza tecnica e ad una freddezza invidiabile è rinomato per essere un “cinico” e quadratissimo squalo del tavolo verde.

Nel Gotha del poker padovano c’è anche Giovanni “gioriz” Rizzo, un grinder italiano che è stato capace di raccogliere importanti successi negli ultimi anni come due braccialetti ICOOP (Italian Championship of Online Poker), alcuni orologi SCOOP (Spring Championship of Online Poker) e numerosi altri piazzamenti a premio nei WSOP. Rizzo rappresenta in qualche modo l’altra “faccia della medaglia” del poker cittadino grazie ad una personalità decisamente più aperta che lo ha portato a raccontare diverse gustose chicche sulla sua passione per il Poker nata tra una partita a Magic e un torneo di Warhammer. Personaggio poliedrico e affascinante il suo interesse per questo sport sboccia ad Atlantic City dove, nel corso di un’esperienza di studi negli States, inizia a frequentare le sale del Taj Mahal, il celebre casinò della Las Vegas del New Jersey. A livello di classifica dei “paperoni” del poker italiano Rizzo si piazza al 300° posto con oltre 200mila dollari incassati nel corso dei tornei al quale ha partecipato. La sua vincita più importante

C’è anche del rosa nel poker padovano che conta grazie ad Angela Del Re, una delle poche rounder italiane a farsi valere in un universo ancora dominato dal potere mascolino. La pokerista con il colpaccio agli IPO (Italian poker Open) del 2017, un quinto posto da oltre 58mila dollari, si è fatta notare a livello nazionale essendo anche una delle poche pokeriste in attività nei circuiti nazionali a vantare un piazzamento a premio nei Ladies Championship dei WSOP (quelli del 2017, un 63° posto da poco più di 2000 dollari). Gli ottimi risultati della Del Re nascono anche dalla relazione sentimentale con Luca Stevanato, altro pokerista del padovano originario di Sandono, anche lui come la sua Lady nel firmamento del poker provinciale con oltre 100mila dollari guadagnati in tornei in carriera… Una prolifica quanto insolita coppia d’assi.

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