Il caso

La bella idea di Gravina sul tesseramento dei giovani ucraini non trova riscontro nei fatti: il caso

Gravina: contrario alle 19 squadre

Il Petrarca, società padovana di serie A di calcio a 5, si è interessata al tesseramento. Ma nonostante le parole del numero 1 della FIGC, la "macchina organizzativa" non risulta ancora a conoscenza di questa iniziativa

Redazione PadovaSport.TV

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficializzato la possibilità per i club italiani di tesserare i giovani calciatori ucraini in fuga dalla guerra. Il presidente, Gabriele Gravina, ha stabilito, con una bellissima iniziativa, che si potranno tesserare i giovani calciatori ucraini, nel Settore Scolastico e Giovanile e in ambito dilettantistico, in fuga dalla guerra fino alla fine della attuale stagione. Questa la nobile intenzione del numero uno del calcio italiano.

Poi ci sono i fatti: il Petrarca Calcio a 5, società che milita in serie A1, da sempre attenta al sociale, ha provato ad avviare l'iter, spinto dalle richieste di due famiglie padovane che hanno accolto bambini ucraini profughi di guerra. "Ci siamo interessati al tesseramento di questi ragazzi ucraini, preparando le carte, ma la delegazione provinciale di Padova, referente per i tesseramenti, risulta non sapere ancora niente. Ci piacerebbe inserire questi ragazzi nelle nostre squadre, prima che finisca il campionato. Eppure Gravina era stato chiaro, parlando di questa iniziativa anche in una conferenza stampa". Staremo a vedere, per adesso rimane solo una bella idea.

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