Modena-Padova, le sliding doors di Bergodi: “Nel 2010 rinunciai alla panchina biancoscudata, poi…”

di Redazione PadovaSport.TV

“Nel 2010 potevo diventare l’allenatore del Padova, ma ebbi un problema dopo essere stato scelto dall’allora direttore sportivo Ivone De Franceschi. E fui costretto a rinunciare. Pochi mesi dopo, a maggio, divenni l’allenatore del Modena, dove rimasi due stagioni». Racconta intervistato dal Corriere Veneto le sue sliding doors calcistiche il doppio ex di Modena-Padova, Cristiano Bergodi. “Simpaticamente De Franceschi mi fece notare poco più in là che la mia rinuncia fece cambiare la sua carriera da ds. Peraltro la squadra alla fine quell’anno si salvò allo spareggio di Trieste. Mi piacerebbe molto in futuro allenare il Padova, spero che ce ne sia l’occasione. Recentemente ho chiuso la mia esperienza in Romania, dove sono rimasto per lunghi anni guidando diverse squadre. Adesso mi piacerebbe tornare in pista in Italia” spiega Bergodi.

La sfida a tre

Bergodi ha parlato anche della sfida a tre tra Padova, Modena e Südtirol: “Tre partite da giocare sono tante e poche allo stesso tempo, ci sono nove punti a disposizione e il Padova ne può fare sette per andare in B. Se vincerà a Modena, potrà dirsi quasi al riparo. Il Südtirol, che ha perso solo quattro volte in tutta la stagione è molto costante nel rendimento, più del Perugia. Anche se è lunedì sarà difficile a Trieste. Il Perugia è più altalenante, ma ha il vantaggio degli scontri diretti a favore». Due nomi per questa volata finale del Padova… “Dico Ronaldo e Chiricò. La promozione passerà dai loro piedi”.

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