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Sogno A1, la Nuvolì Altafratte non si ferma più: Padova vola in finale

Redazione PadovaSport.TV
L'ultimo ostacolo sono le bresciane della Valsabbina Millenium, lunedì sera gara 1 a Montichiari

Certe vittorie non si spiegano soltanto con il risultato, ma con il percorso che le rende possibili. La Nuvolì Altafratte Padova si prende la finale promozione per la Serie A1 femminile al termine di una sfida intensa e carica di significato, confermando tutta la propria crescita e una solidità mentale costruita settimana dopo settimana.

L’ultimo punto è l’immagine simbolo di questa impresa: il servizio di Alyssa Enneking si spegne sul fondo, è 13-15 e scatta la festa padovana. Una rimonta completata con cuore e lucidità, dopo essere state sotto 2-0, che certifica la forza mentale di un gruppo mai domo.

Sabato sera le padovane hanno piegato Busto Arsizio con una prestazione in crescendo, ribaltando inerzia e pronostici con una prova di grande maturità. Non è stata una partita semplice, tutt’altro. Ma proprio nei momenti più complicati la squadra di coach Marco Sinibaldi ha saputo cambiare marcia, trovando soluzioni nuove e, soprattutto, una convinzione sempre più solida.

«La chiave di volta è stata nel terzo set il cambio del palleggio – ha spiegato l’allenatore – abbiamo modificato un po’ il nostro sistema di gioco, ammorbidendo le alzate e variando la distribuzione. Dopo aver vinto quel parziale abbiamo iniziato a crederci davvero, aumentando l’aggressività. Il tie-break poi è una questione di nervi e siamo stati più cinici noi. E adesso vogliamo giocarci la storia in finale».

A fare la differenza è stato anche il lavoro di squadra, a partire da una fase muro-difesa diventata marchio di fabbrica. Non a caso, Laura Bovo con i muri dell’ultimo match si è presa lo scettro di miglior muratrice della Serie A2. «Si vede che lavoriamo parecchio su questo fondamentale – ha spiegato – non solo io, ma tutte siamo in grado di murare e difendere. Dopo aver preso le misure, riusciamo a comportarci bene contro chiunque. Anche oggi non ci siamo abbattute, sentivamo che dal terzo set potevamo dare qualcosa in più e quando superiamo quello step non molliamo più».

Sulla stessa lunghezza d’onda Greta Catania, che esalta lo spirito del gruppo: «Siamo una squadra che non molla mai, ognuna ha piena fiducia nelle compagne. Sotto 2-0 l’abbiamo girata mettendole sotto pressione e facendole stancare, costringendole all’errore. È una vittoria di squadra». Tra le protagoniste anche Lisa Esposito, ormai presenza fissa nello starting seven: «Non avevamo niente da perdere, ci siamo dette di provarci fino in fondo. Il 2-0 non ci ha abbattuto, una volta trovato il ritmo siamo partite verso il nostro obiettivo. Quest’anno, anche dopo l’infortunio di Erika, siamo cresciute tutte e abbiamo trovato continuità».

Un concetto ribadito anche da Celeste Sposetti, che sottolinea la crescita del gruppo: «Da agosto abbiamo avuto una crescita esponenziale. L’assenza di Erika era pesante, ma giocando di squadra l’abbiamo colmata. Dopo il 2-0 abbiamo resettato tutto, come fosse una nuova partita». A guidare la seconda linea, l’esperienza del capitano Marianna Maggipinto: «Ci aspettavamo una loro partenza aggressiva, siamo state brave ad avere pazienza. Non siamo uscite dalla partita e abbiamo aspettato il momento giusto per colpire».

Dall’altra parte del tabellone, intanto, la Valsabbina Millenium Brescia ha confermato tutta la propria forza superando con un netto 0-3 Costa Volpino e conquistando la finale con autorità. Le lombarde partono con i favori del pronostico, ma Padova ha già dimostrato di saper sovvertire le gerarchie. La finale promette spettacolo e tensione: gara 1 si giocherà al PalaGeorge di Montichiari, con una serie al meglio delle tre partite che assegnerà il pass per la massima serie. L’eventuale gara 3 si disputerebbe ancora in Lombardia, mentre la sfida intermedia vedrebbe la Nuvolì giocare in casa. Padova arriva con entusiasmo e consapevolezza, Brescia con solidità e ambizione. In palio non c’è solo una promozione, ma un pezzo di storia. E in caso di salto in Serie A1, la Nuvolì Altafratte potrebbe regalarsi il palcoscenico della Kioene Arena. Il sogno è lì, a due vittorie. Ora serve l’ultimo, decisivo passo.