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Dopo 14 anni il baseball padovano torna in A2

Redazione PadovaSport.TV


Il Padova Baseball ha conquistato ieri sera la serie A2 dopo la finale play-off contro il Cupra, la partita si è giocata al Plebiscito. Questa la cronaca:


In una giornata che il baseball padovano ricorderà a lungo, l'unica nota stonata è stato il meteo: un gran freddo e una pioggerellina fastidiosa e continua che ha disturbato non poco i protagonisti, in campo e fuori, e, fedelissimi a parte, ha purtroppo tenuto lontano il grande pubblico registrato solo quindici giorni prima, nella sfida col Brescia.

Cupra si è dimostrato un avversario degno di una finale, che ha lottato con le unghie e i denti per tutti i 18 inning disputati, dando così vita a due partite vibranti che hanno lasciato col fiato sospeso le due tifoserie, dalle 15:30 fino a tarda serata.

In gara-3 ci si aspettava la riedizione della sfida di gara-1 tra i lanciatori Coppari e Faccini, ed invece il manager marchigiano affida il mound a Pantaleoni. La partenza di Cupra è disastrosa, tanto che Padova si trova alla fine del 3° inning in vantaggio 4-0 avendo battuto la miseria di una sola base-hit!

Al 4° attacco Cupra, Faccini, fino a quel momento dominante, subisce pesantemente le mazze ospiti: due singoli e tre doppi valgono il pareggio; al successivo attacco Cupra si porta addirittura in vantaggio 5-4. Il bullpen padovano è da un pezzo in preallarme, ma da quel momento in poi Faccini ritrova i migliori lanci e non concede praticamente più nulla ai marchigiani, mentre l'attacco di casa muove il proprio score ad ogni inning, portandosi punto a punto sul 7-5 alla fine del 7°; all'8° Cupra si rifà sotto, segnando un punto e portando un corridore in zona-pareggio, ma ancora una volta la difesa padovana risolve il problema con un pregevole doppio gioco difensivo.

All'8° attacco Padova, con due eliminati, conto pieno e due corridori in base, una provvidenziale hit di Carlo Sguassero lungo la linea sinistra di foul spinge a casa i due punti del 9-6 che permettono ai padroni di casa di affrontare con maggiore tranquillità l'ultimo assalto ospite che, infatti, non produce nient'altro. Padova quindi in vantaggio 2-1 nella serie; ennesimo capolavoro di Giovanni Faccini dal monte: vittoria personale e partita completa; in battuta, padovani poco brillanti, ma molto aggressivi sulle basi ed abili a sfruttare al meglio le occasioni propizie.

In serata la pioggia sembra pregiudicare lo svolgimento di gara-4, ma improvvisamente tutto si placa e la sfida può cominciare, se pur con 15 minuti di ritardo. Il partente padovano Enrico Greggio viene subito toccato duro, tanto che al termine del primo attacco ospite i padovani accusano già un pesante passivo di 4 punti. Sul mound del Cupra si presenta il forte Coppari che però non riesce a ripetere la scintillante prestazione esibita sul diamante di casa: i primi 3 attacchi di Padova producono ben 8 punti, con Sguassero (mostruosa prestazione di Carlo, con un 4 su 5 dal piatto) e Moccia su tutti.

Sull' 8-5 Padova, i marchigiani si rifanno sotto al 5° (8-7) ma, come nel pomeriggio, da quel momento in poi è solo Padova che, punto a punto, muove lo score ad ogni inning, mentre Greggio, con una prestazione maiuscola, contiene alla grande gli attacchi ospiti, supportato da una difesa impeccabile in cui soprattutto Morel e Moccia sfoggiano giocate che strappano lunghi applausi ai tifosi.

Si giunge così, sull'11-7 Padova, all'ultimo inning: Greggio cede il mound a Pietro Campesato che se la cava benissimo; la pallina dell'ultimo out capita in mano a Marco De Lazzari che assiste in prima Leo Marconi, dopodichè si scatena, incontenibile, la gioia di tutti.

18 Settembre 2010: dopo 14 anni il baseball padovano riconquista la Serie A.