Si comincia! Serve un po' di pazienza...
Sono convinto che, come ha detto Pea in conferenza stampa, quando questo gruppo sarà una squadra e quando tutti i suoi componenti si saranno calati nella giusta mentalità, il Padova sarà molto difficile da battere e si potrà vedere davvero un gran bel calcio. Nell'attesa, portiamo pazienza, diamo fiducia a questa squadra finche non scalda i motori. Da tanto tempo non assistevamo a una rivoluzione di tali dimensioni in rosa, questo è il primo punto che ci deve tenere con i piedi ben saldi in terra, almeno inizialmente. Il secondo aspetto è dovuto ai tanti campioncini in erba presenti in rosa: lo ha fatto capire molto bene mister Pea. Per molti infatti Padova rappresenta, al momento, un passettino indietro (penso soprattutto a Viviani e Babacar, ma anche ai tanti giovani in prestito dal Parma): quando ci si sente declassati, anche a livello inconscio, si tende a voler sottolineare la propria "superiorità" cercando magari la giocata di fino o il tocco di classe anche quando non è funzionale al gioco della squadra. Bisogna ridurre questa frattura che al momento esiste tra questi giovani top-player e i "reduci" del vecchio Padova. Il compito di Pea sarà soprattutto quello di lavorare a livello mentale per far sì che tutti i giocatori mettano al servizio della squadra le proprie (indiscusse) qualità. Un po' il lavoro fatto l'anno scorso a Sassuolo, ma con un pizzico di pepe in più, dovuto al maggior tasso tecnico di questa rosa e alle aspettative sempre alte della piazza. Da parte nostra, cerchiamo inizialmente di avere pazienza: è necessaria, mai come quest'anno.
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