Padova Sport Editoriale TRA CALORI E SABATINI POCA DIFFERENZA, IL CITTADELLA ALLA RICERCA DELL'IDENTITA' PERDUTA

TRA CALORI E SABATINI POCA DIFFERENZA, IL CITTADELLA ALLA RICERCA DELL'IDENTITA' PERDUTA

Redazione PadovaSport.TV
Conduttore della trasmissione Padova Sport, direttore di padovasport.tv


Il campionato è appena iniziato e come al solito c'è chi è partito lancia in resta, chi con il motore ingolfato e chi (vedi Torino) che non è proprio partito. Le nostre due padovane fanno parte della seconda categoria, ma per motivi diversi. Il Padova, per adesso, non sembra tanto differente da quello di Sabatini. Modulo a parte, che è lo stesso, abbiamo assistito alle medesime incertezze difensive della scorsa stagione: in fondo sono rimasti ben saldi nell'undici titolare sia Cesar che Trevisan (due tra i peggiori dell'anno passato). Il brasiliano, che va detto subito non si è macchiato di colpe particolarmente gravi fin qui, non dà comunque sicurezza alla retroguardia ed è spesso troppo nervoso, anche con i compagni di squadra (che non sia un cherubino lo sappiamo tutti, ma dovrebbe essere un po' più accondiscendente ed evitare inutili tensioni). L'arrivo di Portin, difensore di grande valore seppur con l'interrogativo della condizione fisica, dà un'iniezione di ottimismo. A questo punto c'è da augurarsi che Calori punti sul finlandese e Legati come coppia centrale, con Cesar e Trevisan seconde scelte. Aldilà comunque della difesa, e aldilà dei tanti infortunati, ha ragione Succi: in campo il carattere della squadra dev'essere ben riconoscibile a prescindere da chi scende in campo, e fin qui non abbiamo certo visto lo spirito di squadra che Calori aveva creato nel suo super Portogruaro: a parte il debutto contro il Novara (secondo me buono, considerato poi che i piemontesi lotteranno fino alla fine per la promozione), abbiamo assistito a due piccoli passi indietro. Mister Calori ha dovuto lavorare con il mercato ancora aperto schierando sempre formazioni diverse ma questo, ripetiamo, non può giustificare totalmente i due punti conquistati contro squadre non certo di prima fascia. In questo momento poi abbiamo due ottimi giocatori che sono, per Calori, uno l'alternativa dell'altro, ovvero El Shaarawy e Di Gennaro. Perchè, in attesa di Vantaggiato, non farli giocare entrambi leggermente arretrati rispetto a Succi? Spiace dirlo ma Di Nardo in questo momento non è presentabile, tanto vale puntare su due giocatori abili a saltare l'uomo e con la capacità di metere Succi in condizioni di finalizzare. Una battuta su Foschi: molti scrivono che il nuovo ds non ha lavorato bene e che, fosse stato De Franceschi a fare questo mercato, lo avremmo messo tutti in croce. Non è così, credo che Foschi si sia trovato nelle condizioni di fare già in estate un mercato di riparazione: la priorità era quella di sfoltire la rosa ed eliminare certi ingaggi ingiustificati (vedi Soncin). E' stato fatto, e sono stati presi dei giovani, ora io credo che il vero Foschi lo potremo ammirare a gennaio o il prossimo anno, quando la rosa sarà un po' più "sua".

Veniamo al Cittadella. Credo che i cugini siano in una situazione un po' più complicata. Come ho già scritto Andrea Gabrielli e Marchetti hanno voluto sfidare la sorte, quest'anno in modo ancora più sfacciato: via tutti (con Angelo presidente non sarebbe mai successo) e dentro una botta di giovani o di elementi di Lega Pro. Il risultato è stato un incasso da strofinarsi le mani (7-8 milioni di euro) a fronte di una spesa infima. Ora ci vorrà un po' di tempo per ricreare l'identità di squadra dell'anno scorso, la formazione è stata completamente rivoluzionata, Bellazzini per adesso sembra l'ombra di se stesso (non è che forse, a questo punto, era meglio far partire pure lui?) e non è emerso ancora un attaccante in grado, come nei due anni scorsi con Meggio e Arde, di prendere in mano la squadra. C'è tempo, per carità. Però l'impressione è che quest'anno i granata faranno più fatica del solito. Foscarini ha detto bene: "Questa è la mia stagione più difficile a Cittadella". Forse avrebbe fatto bene a salutare dopo i play-off...