Abbracci, panini, selfie e cori. Dopo la gara, i giocatori del Campodarsego non trattengono la gioia per la vittoria nel derby e il secondo posto solitario. Anzi, chiamano nello spogliatoio il presidente Daniele Pagin e lo festeggiano con pacche sulle spalle, foto, cibo e canti di rito: «Questi ragazzi mi stanno regalando un sacco di soddisfazioni» afferma il patron. «Anche oggi (ieri, ndr) hanno giocato una grande partita. Ho visto una squadra tosta, compatta e che sa esprimere un gran gioco». I biancorossi, dopo nove giornate, sono ancora imbattuti: «Dico la verità, non me lo sarei mai aspettato» aggiunge Pagin. «Io puntavo a salvarmi anche se ero consapevole di avere una squadra competitiva. Ma qui, oltre ai valori tecnici, c’è il gruppo». Domenica prossima, allo stadio “Gabbiano”, arriva la capolista Venezia, l’altra imbattuta del girone: «Sarà una partita storica per la città di Campodarsego e per la nostra società. Per carità, è un peccato vedere una squadra come il Venezia in Serie D anche perché ha un organico di categoria superiore che probabilmente "ammazzerà" il campionato lasciando agli altri solo le briciole, ma siamo felici di arrivare all’appuntamento da protagonisti. Ce la giocheremo, ne sono sicuro». Si gode i tre punti pure il tecnico dei biancorossi Antonio Andreucci: «I ragazzi hanno disputato un’ottima partita» commenta. «Non posso che essere soddisfatto della prestazione dei miei. Oltre al palleggio, ho visto anche delle ottime giocate, fra tutte il gol di Cacurio». Non è dello stesso avviso l’allenatore della Luparense Enrico Cunico, che recrimina per un rigore negato sul finire del primo tempo: «Probabilmente con l’1-1 la partita sarebbe cambiata» puntualizza l’ex trainer dell’Altovicentino. «In più, abbiamo avuto altre due occasioni con Giglio e De March che non siamo riusciti a concretizzare. C’è da dire, però, che noi siamo stati un po’ ingenui in occasione del primo e del terzo gol. È un peccato, perché la squadra ha dato tutto contro avversari già rodati e ben organizzati in tutti i settori del campo. Nelle partite più tirate alcuni dettagli fanno la differenza e noi dobbiamo migliorare proprio nell'attenzione ai particolari». Il presidente della Luparense Stefano Zarattini, invece, allarga le braccia: «È andata male» dice. «Abbiamo avuto delle occasioni per segnare e dalle nostre riprese sembrerebbe che il fallo di Poletti su Benucci forse dentro l’area e non fuori come segnalato dal guardalinee. Alla fine il Campodarsego è stato più bravo di noi nella gestione del risultato meritando di vincere. Resta un buon primo tempo che ci fa ben sperare in vista della prossima partita con la Liventina».
Campodarsego, Pagin raggiante: "Oltre ai valori tecnici, qui c’è un gruppo forte. Ora sfidiamo il Venezia"
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