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San Paolo, adesso conta solo vincere

Redazione PadovaSport.TV
Domani, nel primo turno dei playoff, i gialloblù saranno obbligati ad espugnare il "Penzo" di Venezia per qualificarsi.


Vincere. Sarà questo imperativo categorico a guidare domani (ore 15, arbitro Ceccarelli di Rimini) la discesa in campo del San Paolo Padova al “Penzo” di Venezia. I gialloblù, capaci di conquistare l’accesso ai playoff già all’esordio in serie D, sfideranno infatti i lagunari nel primo turno della post season con l’obbligo della vittoria, dato che – in caso di parità al termine degli eventuali supplementari – il regolamento sancirebbe il passaggio degli arancioneroverdi alla fase successiva, in virtù del miglior piazzamento in classifica.


Nonostante il bilancio stagionale possa già dirsi abbondantemente positivo, visto che la scorsa estate i pensieri della dirigenza erano rivolti innanzitutto alla conquista della permanenza in categoria, l’aver gettato al vento la possibilità di piazzarsi al terzo posto a causa della scialba prestazione offerta a Montecchio negli ultimi 90’ del torneo, costituisce uno dei motivi di maggior rammarico per l’ambiente patavino. Chiudendo quinti, infatti, Arcaba e compagni si sono preclusi la possibilità di disputare gli spareggi tra le mura amiche con 2 risultati su 3 a disposizione per passare, ed inoltre come primo ostacolo sulla strada verso i ripescaggi si sono “aggiudicati” il più scomodo dei clienti.


Il Venezia – vale la pena ricordarlo – ha chiuso in seconda piazza, a 4 lunghezze dal Treviso con cui ha duellato a lungo per la promozione diretta, in casa ha collezionato 14 vittorie, 2 pari e una sola sconfitta, vanta di gran lunga la media spettatori più alta di tutto il girone, ha una rosa e una società già pronte per affrontare un torneo professionistico e può contare su una coppia di attaccanti (Zubin-Mazzeo) capace di bucare per 38 volte la rete avversaria. Se a ciò si aggiunge che mister Giancluca Luppi può contare su tutti gli effettivi a sua disposizione, eccezion fatta per il partente De Freitas e l’infortunato Nicoletto, e che per incentivare l’afflusso di pubblico la dirigenza ha stabilito prezzi popolari per i biglietti (5 e 10 euro), si comprendono meglio le difficoltà che i patavini dovranno superare per tornare a casa con l’intero bottino.


Consapevole delle proprie potenzialità di squadra-rivelazione e di non aver nulla da perdere – come dichiarato in settimana dal ds Gementi, che per far capire quanta carica abbiano dentro i san paolini, ha rivangato i forti dubbi sulla regolarità dei gol che permisero al Venezia di imporsi per 2-1 a fine febbraio – l’undici di Gianfranco Fonti (uno dei tanti ex, al pari di Volpato, Zanon, Rigoni e Tessaro) si presenterà in formazione ideale, potendo contare sui rientri di Tessaro, Bovo e Keba, cui farà da contraltare l’assenza dell’infortunato Rossi.

«Mi auguro che i ragazzi sappiano sorprendere ancora. Questa partita deve dar lustro ad un campionato già fantastico – ha dichiarato il tecnico – Forse al 100% non siamo. Il Venezia potrebbe però far scattare qualcosa dentro. Rincorriamo un risultato di prestigio. Il gruppo ha lavorato bene. Dovessimo uscire, dovremo farlo a testa alta. Ma sono convinto che ce la faremo».




L’altra semifinale playoff vedrà di fronte sempre domani Tamai e Sandonà-Jesolo, mentre bisognerà aspettare domenica 22 per gara-1 dei playout, nei quali si sfideranno per la permanenza in categoria Concordia-Montecchio e Opitergina-Belluno.