Così il giornalista della Gazzetta Nicola Binda, sulle due corazzate di quest'anno che sembravano unite dallo stesso destino, la promozione in serie A.
Binda: Cacia ago della bilancia tra le due corazzate della B
Magari un giorno ci spiegheranno quale accordo occulto hanno fatto gli «amici» Maurizio Setti e Gabriele Volpi. Il primo ha lasciato il Bologna dopo aver cercato di coinvolgere il patron dello Spezia e ha preso il Verona pare — ma la cosa è tutta da verificare, ci sono di mezzo società lussemburghesi... — con il sostegno esterno di Volpi. Entrambi hanno poi cercato di allestire due squadre che dominassero il campionato e l’ago della bilancia è stato Daniele Cacia, in uscita dal Lecce: lo volevano entrambi, alla fine è finito in Veneto, ma la trattativa è stata condotta con un filo diretto tra il Salento e la Liguria (o la Nigeria, dove Volpi ha i suoi interessi). Chissà cosa sarebbe successo se il bomber calabrese avesse preso l’altra strada: oggi è l’uomo che esalta il Verona con un rendimento che lo farà entrare nella storia dell’Hellas, mentre lo Spezia è il più grande flop della B, e si è infilato in un tunnel che a questo punto potrebbe anche sbucare — pazzesco — in Prima divisione.
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