Aziende padovane escluse dai lavori con il rischio di ricorsi che potrebbero allungare enormemente i tempi per la consegna del "nuovo" Euganeo. La lettera inviata a Palazzo Moroni i primi di novembre dall'ANCE (associazione dei costruttori edili padovani) aveva gettato qualche ombra sul progetto del restyling dello stadio padovano: i prezzi sono sottostimati e la concorrenza è azzerata aveva scritto il presidente dell'ANCE Mauro Cazzaro. "Sono in ottimi rapporto con lui - ci spiega Diego Bonavina, assessore allo sport, tra i promotori del progetto di riqualificazione dell'Euganeo - abbiamo risposto nell'immediato che quello che loro asserivano non era corretto. Nel complesso, nel totale dei prezzi siamo superiori al ribasso del 25%. L'89% dei lavori rientra perfettamente nei canoni dei prezzi regionali e oltretutto la media è assolutamente congrua. Chi si è aggiudicato l'appalto (per ora top secret il nome dell'azienda, in tutto erano quattro: due romane, una di Rimini e una di Bergamo) oltretutto ha fatto un ribasso". E sulle aziende padovane escluse... SFOGLIA LE SCHEDE PER CONTINUARE A LEGGERE
Bonavina: "Non ci saranno ricorsi per i lavori dell'Euganeo. Liccardo? Non mi interessa quello che dice"
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