Ribalta dedicata ai protagonisti del campo nella sala stampa del 'Brianteo' al termine del successo colto dal Monza contro l'Alessandria. Mister Brocchi ha infatti lasciato la scena ai suoi uomini e a parlare ai cronisti è stato per primo l'attaccante Ettore Marchi: "Partita dura in cui si è corso molto nel primo tempo mentre nella ripresa i ritmi sono stati più bassi? E' stata difficile perché davanti c'era un avversario difficile, anche nel primo tempo non abbiamo fatto male, i ritmi erano alti nonostante il campo, nella ripresa si sono abbassati ma noi abbiamo dalla nostra il fatto che quando andiamo a fare i cinque cambi, avendo una rosa ampia, è normale che anche nei minuti finali continuiamo ad essere pericolosi".
Le quattro pedine che si sono alternate in attacco (Brocchi è partito con la coppia Marchi-Gliozzi per poi passare al tandem Finotto-Brighenti) hanno fatto tutte benissimo, anche se non hanno segnato: "Mi viene da ridere perché quando le cose vanno così bene - toccando ferro ma con 39 punti in 16 gare è evidente che vanno bene - si va veramente a vedere il pelo nell'uovo. Alla fine della fiera quello che conta è che il Monza vada in Serie B, se poi Marchi fa 6-7 gol o Armellino ne fa 8-9 è relativo da parte mia. Ho la fortuna di giocare con la squadra più forte da quando gioco, i compagni d'attacco sono i più forti, anche di quando ero in Serie B - e non me ne vogliano gli altri! A 34 anni riesco ancora a prendere gente che ha 10 anni meno di me: sono oltremodo contento e soddisfatto".
Il Monza fa terra bruciata attorno, Marchi: "Mai giocato in una squadra così forte"
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