L'Italia, pur vantando quattro titoli mondiali e annoverata in passato tra le potenze del calcio globale, accanto a Brasile, Argentina, Germania, Francia e Spagna, non sembra più appartenere a questa ristretta cerchia d'élite. La sua crisi, graduale ma inarrestabile, ha avuto inizio, in modo paradossale, subito dopo la vittoria del Mondiale 2006. Nelle due edizioni seguenti, 2010 e 2014, la Nazionale Azzurra è stata eliminata già nella fase a gironi. Tuttavia, la situazione è ulteriormente peggiorata con le edizioni 2018, 2022 e 2026, per le quali l'Italia non è riuscita nemmeno a qualificarsi alla fase finale. Le analisi approfondite sulle cause di questo declino suggeriscono che le possibilità di una pronta ripresa del calcio italiano a livello internazionale sono purtroppo poco incoraggianti.
Mondiali USA 2026: senza l'Italia che mondiale è?
È un fatto curioso che al fallimento nelle qualificazioni mondiali si sia contrapposto un rendimento superiore nelle competizioni europee. La Nazionale Italiana è riuscita a raggiungere due finali recenti: nel 2012 e nell'edizione disputata nel 2021, posticipata dal 2020 a causa del COVID-19. Nella finale del 2012, l'Italia, pur avendo espresso un ottimo calcio, fu sconfitta dalla Spagna, che in quell'occasione si dimostrò oggettivamente imbattibile. Otto anni dopo, nel 2021, la squadra guidata da Roberto Mancini ha conquistato il titolo continentale sul celebre prato di Wembley, superando proprio i padroni di casa inglesi.
Al netto dell’assenza dell’Italia le quote mondiali indicano in Spagna e Francia, a pari merito, 6.0, le favorite per la vittoria iridata. Buone prospettive anche per l’Inghilterra quotata a 7.50 e per la coppia sudamericana Brasile - Argentina, quotate a 9.00.
Un’altra vicenda, purtroppo con risvolti drammatici, che sta tenendo banco in chiave mondiale è relativa alla partecipazione dell’IRAN. A questa vicenda è legato anche un possibile, per quanto improbabile, ripescaggio dell’Italia. A un mese dall'avvio dei Mondiali 2026, l'attenzione resta alta sulla potenziale esclusione dell'Iran e sui conseguenti impatti sul torneo. Tra manovre diplomatiche, influenze politiche e cavilli regolamentari, la possibilità di un ripescaggio dell'Italia ha ripreso a circolare con forza negli ultimi tempi. Tuttavia, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha spento ogni speculazione, esprimendo una posizione chiara e irrevocabile sul possibile rientro degli Azzurri nella Coppa del Mondo.
A questo proposito si è espresso anche il Presidente della FIFA, Gianni Infantino, che ha di fatto messo fine alla questione. Attraverso un post sul suo profilo Instagram ufficiale, in cui ha allegato foto della squadra e di Mehdi Taremi, Infantino ha espresso i suoi auguri all'Iran per la "quarta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo". Questo gesto è stato interpretato come la conferma definitiva della presenza della Nazionale iraniana al torneo. La FIFA aveva già da tempo sostenuto la partecipazione di Teheran, che è attesa in Arizona (Tucson) e farà il suo esordio a Los Angeles il 15 giugno contro la Nuova Zelanda, prima di affrontare Belgio ed Egitto nel Gruppo G. La dichiarazione di Infantino ha quindi spento le residue speranze di un rientro in extremis dell'Italia.
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