Palermo-Padova, un gemellaggio che dura da 40 anni. Ecco com'è nato
Fallimenti e retrocessioni delle due squadre, sfide incrociate (anche con posta in palio alta, vedi finale playoff), ma soprattutto il cambio generazionale, non lo hanno mai spezzato. Parliamo del lungo gemellaggio tra Padova e Palermo, che dura da 40 anni. Ma come è nato? Torna su questa storia La Repubblica (edizione palermitana) di oggi.
Non c’è niente di più diverso fra un palermitano e un patavino. Basta sentirli parlare. E invece fu proprio l’incontro fra siciliani e veneti in occasione di una vacanza estiva in Sicilia di cinque ultrà padovani nel 1983 a dare origine al gemellaggio. A Padova qualcuno racconta di un’accoglienza calorosa e di un’ospitalità fuori dal comune da parte degli ultrà rosanero dell’allora Commandos Aquile per ragazzi forse un po’ prevenuti che non si aspettavano niente del genere.
Quel rapporto di amicizia fu rinsaldato il 20 novembre 1983 all’Appiani in occasione della partita di campionato finita 0-0 e da allora i contatti nonostante le due squadre non si incontrassero spesso continuarono ad essere coltivati. L’incontro successivo, infatti, avvenne solamente nella stagione 1991/92, ma nonostante gli assetti all’interno delle due curve nel frattempo fossero mutati, il gemellaggio non si è mai rotto. E continua ancora oggi con le cosiddette nuove leve che portano avanti le amicizie dei padri: non sempre nel mondo ultrà questo è scontato, visto anche il diverso approccio con norme sempre più stringenti.
Némmmeno la proclamazione della Padania indipendente da parte di Umberto Bossi riuscì a mettere in crisi il rapporto. Il 6 ottobre del 1996, in occasione di una vittoria per 4-0 del Padova sui rosanero, l’amicizia fu rinsaldata dallo striscione “Nessuna secessione potrà fermare la nostra unione!”. Il messaggio antissecessionista del 1996 fu ricambiato al Barbera nel 2014: “Dall’83 niente è cambiato. Salutiamo il fratello padovano”.
In campo però sarà ben altra musica. In apertura abbiamo citato la finale playoff per la serie B, persa dal Padova al Barbera che ha sancito, nel 2023, la fine degli investimenti massicci di Joseph Oughourlian nel club. Ma anche l'anno scorso finì male, con la rocambolesca sconfitta all'Euganeo e l'immediato esonero di Andreoletti. Ora il Padova deve cambiare il trend. Amici sì, ma fuori dal campo.
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