"Ce l'abbiamo, perchè bovremmo darlo via? Ha bisogno di crescere e può dare soddisfazaioni"
Così replica Alessandro Calori alle voci che vorrebbero El Shaarawy nel mirino delle grandi. "Certo -prosegue il mister- se il Genoa a fine stagione vorrà riprenderselo e puntare su di lui, nulla possiamo farci, ma dubito che possa lasciarci a gennaio, in fondo c'è un contratto. Sembra che ora si siano accorti tutti di quant'è forte, ma il primo, per fortuna nostra, è stato Sottovia. C'è da dire anche un'altra cosa...per lanciare un ragazzino di 17 anni ci vuole coraggio, perchè non è facile. Non tutti quelli che sembrano volerlo poi magari lo butterebbero subito in prima squadra. Qui invece può giocare e crescere."
Calori: "Non do spazio a chi mina l'unità del gruppo. El Shaarawy? Resta qua"
Tornando su Padova-Reggina l'allenatore biancoscudato si è detto soddisfatto dell'atteggiamento dei suoi: "Mi è piaciuta la prestazione dei ragazzi e soprattutto l'atteggiamento che hanno avuto dopo il 2-0. Hanno conitnuato il pressing e cercato le giocate che mi piacciono. Aumentando il possesso palla aumentano le occasioni. Serve verticalizzare e aumentare la rapidità, così da sorprendere sempre gli avversari. Sto insistendo per vedere sempre gioco palla a terra ma soprattutto sto lavorando sul piano psicologico: i ragazzi devono acquisire la mentalità giusta per crescere individualmente e sapersi adattare a qualsiasi occasione rendendo sempre al meglio." L'idea Succi-Vantaggiato con El Shaarawy e Di Gennaro è fantacalcio, o potremmo vederla realizzata? "Ah sì...i galacticos! Ho letto in giro... -sorride- è un'idea suggestiva, e credo non sia improponibile, ma ora come ora sicuramente no per via delle condizioni fisiche dei giocatori. "
Dopo le scuse pubbliche ti Di Nardo per il gesto di stizza al momento di lasciare il campo Calori, che già aveva esternato di non aver affatto gradito, è tornato sull'argomento: "Ne abbiamo parlato insieme a tutto il gruppo. Volgio una squadra che lavori per la bandiera, non 'ciascuno per sè. La stella deve essere il gruppo, non il singolo.". Senza mezzi termini poi il mister afferma "Non darò spazio a chi prova a minare l'unità del gruppo".
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