Mattinata atipica. Sveglia presto, colazione tutti insieme alle 9 a base di pasta al pomodoro e crostata, partita alle 12,30. Regole imposte dal calcio moderno, che obbliga il Padova a scendere in campo domenica a Modena (la A è ferma) all’ora di pranzo. Per l’occasione, agli spettatori abituali si è aggiunto Marcello Cestaro. Il patròn ha guardato il primo tempo del test con la Primavera (8-0), gustandosi il sole di Bresseo.
Presidente Cestaro, domenica a Modena cosa si aspetta?
«Beh, una bella prestazione di tutta la squadra. I ragazzi devono capire che noi vogliamo vincere. Devono acquisire questa mentalità, visti i due pari nei primi 180’».
Soddisfatto del mercato?
«Diciamo che mi aspettavo un epilogo diverso. Speravamo di prendere anche una punta, cioè De Paula del Chievo, ma purtroppo nelle ultime ore tutto è sfumato. Certo se Campedelli ci avesse avvisato prima…».
Cosa sarebbe cambiato?
«Magari nulla, ma almeno si provava a trovare un’altra soluzione. Bastava fossero chiari due o tre giorni prima e avremmo virato su qualche altro obiettivo».
C’è polemica nei suoi toni…
«No, il rapporto coi veronesi resta lo stesso. La prossima volta però che siano più chiari da subito».
A centrocampo è arrivato Gallozzi e non Greco, come mai?
«E’ stato Calori a volerlo. In quel reparto serviva qualcuno in grado di dare velocità e dopo alcune considerazioni abbiamo deciso di puntare su di lui».
Avete nel mirino svincolati?
«Stiamo valutando chi c’è in giro. Ma niente mosse azzardate. Intanto andiamo con questo gruppo a giocarci le nostre carte in ogni campo».
Si aspettava la partenza di Faìsca?
«Il calcio sapete tutti come funziona. La gente arriva e va via. Gli telefonerò e lo ringrazierò per quanto ha fatto con questa maglia. E’ un grande uomo: mi affeziono sempre ai miei giocatori».
Cestaro: "Mi aspettavo un epilogo diverso dal mercato"
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