Padova Sport Primo piano Last Bet, si aggrava la posizione di Milanetto

Last Bet, si aggrava la posizione di Milanetto

Redazione PadovaSport.TV


Riportiamo articolo de La Gazzetta dello Sport a firma Francesco Ceniti:


Senza via di scampo. Era il destino che aveva il colpevole in un film del 1987 (protagonista Kevin Costner), ma la stessa sorte potrebbe toccare a molti calciatori coinvolti nell’inchiesta condotta dal pm Roberto Di Martino. Poco alla volta emergono nuovi riscontri che confermano le dichiarazioni del pentito Gervasoni e vanno a incastrarsi alla perfezione in un puzzle dai mille pezzi che più prende forma e più «regala» sorprese e novità. L’ultima è un’informativa della polizia utilizzata dalla procura per opporsi al ricorso avanzato al Riesame da parte dei legali di Zamperini (l’uomo che ha tentato invano di corrompere Farina, il difensore del Gubbio «convocato» per premio dal c.t. Prandelli). Leggendo le carte si scopre una pistola fumante per la combine su Lazio-Genoa, un quadro indiziario molto grave nei confronti dei giocatori Milanetto e Dainelli, una situazione simile per Mauri, Ferrario, Corvia e altri tesserati del Lecce, la quasi certezza del tarocco per Lecce-Lazio. E ci sono altri elementi che definire di contorno sarebbe riduttivo. È il portiere Cassano (quello del rigore suggerito a Doni), ad esempio, a mettere in contatto Zamperini con gli Zingari; sempre Zamperini avrebbe incontrato alcuni calciatori del Modena, la società che Sartor tempo prima aveva consigliato di acquistare agli intermediari di Singapore. Entriamo nei dettagli.


Lazio-Genoa. Gli inquirenti hanno diversi riscontri per spiegare come è stata alterata la gara giocata all’Olimpico il 14 maggio. Alcuni erano già noti: la presenza del latitante Ilievski nella zona di Formello (dove si allena la Lazio) e subito dopo nell’albergo che ospitava il Genoa. Le celle telefoniche svelano che anche Zamperini si trova negli stessi luoghi. Ma c’è molto di più. Ecco la novità pesante: il giorno della gara Ilievski chiama più volte il boss di Singapore (interpellato da Zamperini per discutere di altre sfide «sicure», persino un Bielorussia-Nigeria), poi prende un aereo e va a Milano. Soggiorna all’Una Hotel Tocq dove ha una stanza anche Bellavista, l’ex capitano del Bari arrestato lo scorso primo giugno. E chi arriva il giorno dopo (alle 20.33) nello stesso albergo? Due giocatori del Genoa: Dainelli e Milanetto (indicato da Gervasoni come il referente della squadra). Gli inquirenti non hanno dubbi: l’incontro serve per consegnare i soldi dopo la combine conseguita.


Lecce-Lazio. Ecco perché secondo la procura di Cremona il «secondo tempo» va in scena la settimana successiva in Puglia. Lo schema è identico: Zamperini va a Lecce e ci resta tre giorni. Incontra il capitano della Lazio Mauri (per Gervasoni è il referente). Poi si sposta nell’hotel che ospita a pranzo i giocatori del Lecce. Nell’imminenza della sfida arrivano Ilievski e altri due slavi. Zamperini al pm ha ammesso di aver proposto la combine al difensore Ferrario (avrebbe rifiutato, senza però denunciare) e lì la cosa sarebbe morta. I magistrati hanno un’altra idea: la combine va a buon fine e i riscontri sono evidenti. Nell’informativa li tengono coperti, ma fanno capire che presto saranno contestati a Milanetto, Dainelli, Mauri, Corvia, Ferrario e altri tesserati del Lecce in un imminente interrogatorio.