Padova Sport Rubriche L'angolo tattico Padova da rivedere!

Padova da rivedere!

Redazione PadovaSport.TV
Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico


Tutto pronto...perfino il giuramento di fedeltà ai valori sportivi...ma il Padova è ancora un cantiere sia per alcune assenze, sia perchè il nuovo sistema di gioco improntato da Mister Pea è ancora a livello 'scolastico'.

Padova schierato in 3-5-2 con Pelizzoli in porta, trio di difesa con Feltscher centrale, Legati e Franco in marcatura. I due cursori esterni sono Rispoli a destra e Renzetti a sinistra, centrale di centrocampo De Vitis, interno destro Ze Eduardo, interno sinistro Galli. In avanti la coppia Granoche-Cutolo.

Mister Gautieri del Lanciano risponde contrapponendo un 4-3-3 con Aridità in porta, i quattro dietro sono da destra Aquilanti, Rosania, Scrosta, Mammarella. Centrale nei tre di centrocampo Paghera, a destra Di Cecco a sinistra Volpe. Punta centrale Testardi, largo a destra Falcone e a sinistra Turchi.

L'intento del Lanciano è di tener bassi i due esterni del Padova contrapponendo due ali molto larghe e avanzate, e nella fase iniziale vi riesce molto bene.

Il Padova cerca l'accerchiamento ma la manovra è fatta di troppi tocchi e non si punge. La fase finale del primo tempo è la migliore della partita per la squadra patavina che oltre al gol crea altre due occasioni ed ha la possibilità di chiudere con Ze Eduardo (migliore in campo) che ruba palla a metà campo penetra verticalmente fino al portiere ma gli tira addosso.

A mio avviso non rientriamo in campo con il piglio giusto e al 57' circa regaliamo una punizione al limite che ci costa cara. Il Lanciano capisce che può strappare il pari e si arrocca, il Padova probabilmente non ha ancora le energie per 90' e nonostante i tre cambi non riesce a trovare il colpo risolutore. La partita diventa piuttosto bruttina e solo un rigore dubbio non concesso su uno 'sfondamento' di Babacar poteva risolverla.

Il Lanciano ha preparato la partita al meglio: sapeva del modulo adottato da Pea, sapeva che tutti gli uomini si portano sotto la linea della palla nella fase difensiva cercando di sfruttare un errore per ripartire e far male, ci hanno aspettato bassi fintando l'ingresso da un lato e magari cambiando gioco sul versante opposto. Il Padova ora come ora non ha forza d'urto per scardinare squadre arroccate così: doveva sperare di sfruttare al meglio quelle 4-5 occasioni capitate.

Il modulo nelle posizioni in campo dei suoi uomini c'è, bisogna lavorare molto sulla spinta dei due esterni e sulle penetrazioni dei due mezzi di centrocampo in collaborazione con le due punte.

Nella fase difensiva se abbassiamo i due esterni e passiamo a 5 sembriamo sufficientemente coperti, ma il ritmo è ancora troppo basso per i capovolgimenti di fronte.

Mister Pea in sala stampa si dimostra doddisfatto puntualizzando due cose: il Padova ha fatto non uno ma due passi avanti e che questi giovani daranno soddisfazioni!