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Padova, non accontentarti

Redazione PadovaSport.TV
Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico


All'Euganeo arriva un Ascoli che se non avesse 7 punti di penalità sarebbe a quota 49 e cioè ad un solo punto da Padova e quindi una squadra di tutto rispetto che presenta un 4-5-1 però troppo coperto e rinunciatario con il chiaro intento di non dar spazio al Padova e portare via un punto.

Davanti il n.11 Feczesin risulta subito troppo isolato e in balia dei centrali della squadra di casa. In porta c'è Guarna, una difesa a 4 schierata da destra con Ciofani, l'ex Faisca, Micolucci e Marino. Il centrocampo a 5 che vede esterno a destra Gazzola e a sinistra Cristiano, in mezzo il trio Di Donato-Pederzoli-Uliano.

Padova con il 4-3-3! Cano in porta, coppia centrale difensiva Cesar-Legati, esterni Crespo e Renzetti. A centrocampo Bovo a destra e Cuffa sinistra con in mezzo Italiano. Davanti il trio El Shaarawy-Ardemagni-De Paula. Bisogna dire una cosa di Dal Canto da quando è arrivato, ha subito scelto il modulo e i suoi 11 a da lì non ci si sposta! Fiducia piena a 2-3 giocatori che lo aiutano molto anche dal campo, ognuno si muove secondo quanto stabilito in prepartita. Idee e schemi chiari, semplici e precisi. Perfino le sostituzioni sembrano ormai quelle e nei soliti ruoli: dietro non si tocca nulla e dentro i soliti Drame, Hochstrasser e finalmente oggi un po' di partita per Di Nardo invece di Rabito.

Partenza propositiva del Padova e pubblico festoso che gradisce, canta e applaude le giocate sicure dei giocatori biancoscudati. Al 15' l'episodio che determina il macht: su un cross da destra di Crespo, Cuffa sale alto e con un colpo di testa a parabola insidioso a spiovere sul secondo palo beffa il portire dell'Ascoli. Il gol apre il fortino messo su da Castori, ma questo Ascoli sembra non avere nessuna possibilità di risalire la china. Il Padova amministra e cerca di impostare e proporsi, guadagna qualche corner e un intervento deciso in area su Ardemagni. Al 42' attraverso una meravigliosa combinazione nel cuore della difesa avversaria De Paula chiude con un colpo di genio una triangolazione e libera al tiro El Shaarawy che da quella posizione ultimamente non perdona: palla a rientrare bassa sul secondo palo e 2-0.

Una mazzata per l'Ascoli che nel secondo tenmpo cambia modulo e passa al 4-2-3-1: fuori Uliano e Micolucci e dentro Giorgi e Antonio nei 3 dietro la punta Feczesin, con l'arretramento di Gazzola sulla linea difensiva. Ma la minestra non cambia: Padova padrone del gioco e Ascoli che però, ora quando riesce a ripartire, ha un attacco che sostiene.

Tra il 57' e il 63' degli episodi che potrebbero cambiare il volto della partita ma non lo fanno: da prima un colpo di testa in area dell'Ascoli con l'attaccante che salta indisturbato in ottima posizione centrale ma manda la sfera tra le braccia di Cano, poi un rigore ineccepibile su Ardemagni che a sopresa tira De Paula ma il tiro è parato bene in corner dal portiere, da ultimo un'attaccante dell'Ascoli che riceve in area, si gira eludendo la marcatura del difensore patavino e tira rasoterra con Cano che blocca a terra in presa sicura!

Si preparano i cambi e Ardemagni quasi ad immaginare che toccasse a lui trova il guizzo vincente su una gran palla filtrata di De Paula (oggi con desideri di rifinitura) e insacca da appena dentro l'area di rigore. Sostituzione e tanti applausi per lui! Drame entrato da poco si mangia un gol incredibile. Tocca a Di Nardo per un El Shaarawy colpito da crampi: un gran tiro da 20-25 mt neutrallizzato a fatica da Guana e un espulsione del suo diretto avversario per un fallo da dietro a metà campo.

Il Padova tira i remi in barca e si accontenta, l'Ascoli va a segno al 90' senza che quasi nessuno se ne accorga.

Ora a 3 giornate dalla fine e con Livorno e Torino nelle ultime due è chiaro che dipende solo da te, ma questa parola ora si può e si deve dire: PLAY OFF! Domenica a Sassuolo il primo spareggio.