PADOVA E' BIANCOSCUDATA
In questi giorni la questione sul cerchioscudo ha preso piede con una diffusione pazzesca tra tutti i tifosi biancoscudati. Tanto da far quasi passare in secondo piano l'arrivo di ds e allenatore freschi di ingaggio. Non starò qui a dilungarmi su Foschi e Calori, se n'è parlato ampiamente anche su queste pagine. Certo però non posso esimermi dall'esprimere un commento su entrambi. Tuttavia sarò molto sintetica. Rino Foschi ha più di un asso nella manica, è furbo e sa destreggiarsi eccellentemente nei meandri del calcio moderno; scelta azzeccata, finalmente un uomo d'esperienza e con le conoscenze giuste (che non guastano mai). Alessandro Calori? Giovane e promettente allenatore, simpatico, spigliato, concreto e ambizioso. Per ora ci basta questo, sarà il campo a parlare, e molto dipenderà dal mercato che i due nuovi arrivi sopra citati attueranno. Ritornando all'incipit di questa pagina vorrei affrontare per l'ennesima volta la questione del logo. Fermo restando che mi piacerebbe molto scoprire chi ha “taroccato” il nostro sondaggio affinchè il sì prevalesse sui no (chi l'ha fatto spero si stia vergognando), mi è parso di cogliere da forum, social network e chiacchierate che la stragrande maggioranza dei tifosi sia assolutamente contraria alla modernizzazione dello scudo. Il logo del centenario graficamente è carino, ma il punto non è questo. Ai tifosi non importa un bel niente che il logo sia bello, moderno e accattivante. A loro interessa solo che sia lo scudo, e basta, senza cerchi, senza scritte, senza aggiunte. Solo un semplice e classico scudo crociato. E personalmente credo non si possa dar loro torto. Inutile dire che il cerchio fa risaltare lo scudo. Balle. A meno che non parliamo del logo di mezzo metro stampato sulla vela pubblicitaria. Ma visto in piccolo sulla maglia, magari dagli spalti o dalla tv, cosa credete si veda? Un cerchio! Certo non lo scudo! Per l'anno del centenario, affinchè potesse essere celebrato con una scritta lo storico traguardo, questo stemma poteva andare bene ed essere gradito. Ma per il prosieguo della sua avventura il Padova ha bisogno di ritrovare se stesso. E il Padova è e sarà sempre lo scudo crociato. Anzi, per gli anni a venire si dovrebbe fare un balzo nel passato e rispolverare la splendida maglia degli anni dei panzer, tutta candida con un grande scudo sul cuore. Questa è Padova.
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