Una salvezza inseguita, sofferta e finalmente raggiunta all'ultima partita della stagione. E quando si raggiunge qualcosa di importante, è doveroso festeggiarlo degnamente. L'urlo liberatorio è arrivato domenica pomeriggio, al triplice fischio dell'arbitro Doveri di Roma. Ordinati e corretti come sempre, i tifosi del Tombolato, seguendo le indicazioni dello speaker dello stadio, non hanno nemmeno provato la classica invasione di campo, bensì hanno atteso che fossero proprio i giocatori granata ad andare sotto la tribuna est a lanciare maglie e pantaloncini.
E a due passi dallo stadio, allo Sporting Pub, alle 19, sono iniziati i festeggiamenti veri e propri tra tifosi e giocatori. Unico assente "forzato" Manolo Gabbiadini, che al termine della partita con il Pescara ha risposto alla convocazione con l'Under 21. Una serata all'insegna di gavettoni a base di spumante prima e acqua poi, che ha coivolto Gorini e compagni, quindi tutta la dirigenza del Cittadella, che si è lasciata trasportare al ritmo della musica e del karaoke. Tra i giocatori più "scatenati" De Gasperi, tra quelli più osannati dai tifosi il bomber Piovaccari, presentatosi con la maglietta celebrativa recante la scritta "l'Imperatore di Cittadella", e il portiere Andrea Pierobon, al quale allo stadio era stato preparato un enorme striscione sorretto da una gru noleggiata per l'occasione: "sei sempre il numero 1".
Mentre i ragazzi rincorrevano i giocatori a caccia di autografi sulle magliette o sui poster con la foto della squadra distribuiti allo stadio, la festa continuava a base di musica e naturalmente ancora brindisi. Non è mancato il classico taglio della torta realizzata per celebrare la salvezza; i giocatori alle 21 hanno quindi lasciato lo Sporting Pub per trasferirsi a gruppetti ai locali del centro storico, il presidente Andrea Gabrielli e il direttore generale Stefano Marchetti hanno "resistito" sin quasi a mezzanotte. Perché la salvezza in serie B non vale la conquista di un titolo sportivo, ma quasi.
Gavettoni di spumante, balli e karaoke: la festa del Cittadella
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