Padova Sport Tutto Cittadella Segnano tutti al Cittadella: in dieci hanno centrato il bersaglio, record in Lega Pro

Segnano tutti al Cittadella: in dieci hanno centrato il bersaglio, record in Lega Pro

Redazione PadovaSport.TV

Il Cittadella? È la cooperativa del gol. Se si vanno a contare i nomi dei giocatori granata andati in rete da inizio stagione si arriva a metterne in fila dieci. In pratica mancherebbe solo il portiere. Nel Girone A della Lega Pro nessuno ha fatto meglio. Non a caso, proprio la capacità di sviluppare una manovra corale in grado di portare al tiro più uomini sembra uno dei segreti della formazione che guida la classifica. L’ultimo a iscriversi al club - per niente ristretto - dei marcatori granata è stato Mattia Minesso, eroe di giornata nel match contro l’Alessandria di sabato scorso. La classifica interna è guidata ovviamente da Litteri, a quota 4, e prosegue con Chiaretti (2) e poi con Jallow, Bizzotto, Bobb, Coralli, Pascali, Iori (che ha sfruttato l’unico rigore concesso sin qui al Citta) e Schenetti. Solo il Pisa si avvicina. Per trovare un’altra formazione di Lega Pro capace di raggiungere la doppia cifra nell’arco delle nove giornate disputate ci si deve spostare nel Girone B, con il Pisa che ha mandato a bersaglio lo stesso numero di giocatori, anche se va precisato che ha realizzato meno reti rispetto agli uomini di Venturato: 12 per i toscani, contro le 14 dei padovani. Restando invece nel Girone A, la squadra che più si avvicina ai granata è proprio l’Alessandria, appena superata al Tombolato, con otto marcatori diversi. La Reggiana, unica formazione ancora imbattuta in Italia nei campionati professionistici, si ferma a sette, stesso numero raggiunto dal Bassano, col Pavia a sei. Il Padova, giusto per capirci, ha mandato in porta soltanto quattro elementi: Petrili (tre volte), Altinier, Fabiano e Neto Pereira, tutti a referto in due occasioni. «Non è casuale». «Questi risultati sono il frutto del lavoro che il gruppo sta svolgendo dall’inizio della stagione» rimarca il dg Stefano Marchetti. «L’obiettivo è sempre stato quello di coinvolgere tutti i giocatori sia nella fase difensiva che in quella offensiva. In questo senso, a turno, tutti hanno la possibilità di inserirsi e rendersi pericolosi, compresi i difensori, che si portano in area in occasione dei calci piazzati. Questo Cittadella è stato pensato per poter offrire un calcio propositivo. Certo, mantenere un atteggiamento simile comporta anche il rischio di sbilanciarsi o commettere errori, come ci è capitato. Ma quando parliamo dell’identità che vogliamo raggiungere ci riferiamo proprio a questa idea di calcio». Garanzia Litteri. E il rapporto minuti giocati/gol realizzati cosa dice? Pure qui, manco a dirlo, comanda Litteri, andato in rete ogni 167 minuti trascorsi in campo, e capace, di fatto, di timbrare il cartellino in una gara su due. Lu bomber pacio si piazza leggermente davanti a due elementi utilizzati con il contagocce da Venturato, vale a dire Minesso, che ha siglato la sua unica rete giocando 177 minuti in tutto, e Bizzotto (un centro in 204 minuti), sul terzo gradino dell’ipotetico podio e in vantaggio su Coralli (uno in 225 minuti) e Chiaretti (in rete ogni 243 giri di lancetta). Limitandosi al reparto offensivo, il solo a non essere presente nell’elenco è Sgrigna, ma il fantasista romano è più che giustificato dal lungo infortunio e ha potuto giocare soltanto due brevi spezzoni di partita. L’unico difensore presente è Pascali, a segno nel derby e più volte insidioso di testa con le sue incursioni, anche se va detto che pure il suo sodale Scaglia si è dimostrato pericoloso su palla ferma. Fra i centrocampisti più utilizzati manca soltanto Paolucci, che però, va detto, non è mai stato un bomber. E chissà che non sia proprio lui l’undicesimo giocatore del Cittadella a sbloccarsi nel corso della stagione. Magari proprio sabato, a Lumezzane.