Padova Sport Tutto Padova Cesar è rinato: "Merito anche delle punte"

Cesar è rinato: "Merito anche delle punte"

Redazione PadovaSport.TV


Cesar, subito qualche numero. Seconda migliore difesa (tre gol), e porta blindata da tre match: il segreto?

«Il sistema difensivo che include tutta la squadra. È ciò che ci chiede l'allenatore ogni allenamento e i risultati si vedono: quando tutti pressano e marcano, iniziando dalle punte, per i difensori diventa tutto più semplice. È una mentalità, ed è la forza della squadra».

Cosa è cambiato rispetto al campionato scorso?

«Oggi si corre e si marca un po’ meglio. Ed è la cosa che si vede di più».

Da qualche partita fa coppia fissa con Legati. Come va l'intesa?

«Bene, è un bravo difensore. Già a Crotone aveva disputato una buona stagione, e ora si sta confermando. È anche versatile, dato che all'inizio è partito a destra. Ma anche con Trevisan mi trovo bene. Tra noi centrali siamo in sintonia, anche fuori dal campo».

Nel ruolo c'è pure Portin, che tra un po’ dovrebbe essere pronto.

«Ha già dimostrato l'anno scorso il suo valore. È un nazionale, tante squadre di serie A lo volevano. E mi auguro che possa essere a disposizione il prima possibile. Tutti hanno possibilità di giocare, anche perchè reggere 42 partite non è facile».

A proposito: in ottobre vi attendono sette partite in 28 giorni.

«È un po’ difficile, appunto, mantenere lo stesso livello di prestazione, e quindi avere più giocatori a disposizione è importante».

Può essere ottobre il mese che inizia a delineare le forze del campionato?

«Penso proprio di sì. Si inizierà a vedere per cosa lotteranno le squadre».

E il Padova?

«Sono fiducioso per quello che vedo. Ripeto, la forza è nella mentalità della squadra. Sarà dura per tutti affrontarci».

In passato ha già ottenuto due promozioni in A. Questo Padova è all'altezza per centrare il salto?

«Le squadre con cui ho vinto erano tanto al di sopra della media. Qui siamo una buona squadra, e di sicuro con questa mentalità possiamo lottare. Ma parlare di promozione adesso è presto».

Vicente, brasiliano come lei.

«Una bella amicizia, già lo conoscevo. Dicono tutti che ho due figli: la mia bimba e lui. In camera siamo insieme, gli do consigli, ma è già un ragazzo in gamba. Al Padova ha un'opportunità importante e la sta sfruttando benissimo».

Lei, Trevisan, Portin, Legati. E in campo ne vanno due: slitterebbe all'occorrenza anche a destra?

«Sono pronto a tutto, non è un problema. Ciò che conta è che faccia bene il gruppo».

Un flash sul suo ex collega Faisca?

«In campo mi trovavo bene anche con lui. Era legato al Padova, e quindi gli è dispiaciuto andarsene. Però ad Ascoli mi ha detto che si trova bene: c'è anche la sua famiglia, e quindi è più tranquillo».