Non è andata come tre mesi fa, ma va bene lo stesso. All’indomani dello 0-0 di Trieste, dove il Padova ha strappato un punto con le unghie in un campo allagato, è tempo di bilanci. La squadra piace per grinta e carattere. Manca un po’ di precisione sotto porta, ma come ha sentenziato Calori. «L’importante è creare tanto, poi i gol arriveranno».
Modulo che funziona. Al Rocco il mister ha tentato la carta del doppio trequartista, con El Shaarawy e Di Gennaro larghi a creare gioco per Succi. Proprio l’ex del Livorno, torna sul match. «Avevamo preparato la partita in modo diverso - spiega -, poi la pioggia ha condizionato il match. Lasciano l’amaro in bocca i due pali e il risultato finale. Si poteva vincere. La prestazione è stata buona. E’ mancato solo il gol, speriamo di trovarlo con l’Albinoleffe sabato prossimo. Proveremo a vincere per aumentare i progressi fatti».
Padova per la Nazionale. Smaltito l’infortunio a Di Gennaro qualcuno critica la troppa leziosità e lentezza nell’ultimo passaggio: «Io sto bene, nonostante l’infortunio mi sento in forma. L’azione a tu per tu col portiere? Ho saltato Scurto, non c’era nessuno libero, ho provato a tirare ed è stato bravo Colombo (ex biancoscudato, ndr) a intercettare la sfera. Il doppio trequartista? Mi piace perché c’è tanta qualità quando in campo va gente coi piedi buoni. Servono più passaggi palla a terra, ma siamo sulla strada giusta. Adesso andiamo a prenderci la vittoria già dalla prossima settimana. L’Under 21? Gli spareggi sono tra meno di un mese, vedremo le convocazioni. Fare bene col Padova è il mezzo migliore per rientrare nel giro azzurro e avere la fiducia di Casiraghi».
E' un Padova che piace sempre di più
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