Ieri notte abbiamo ricostruito l'ultima settimana del Padova, dall'esonero di Calori alla vittoria di Pescara. Impresa non facile, quando bisogna fare i conti con notizie confermate, poi smenite, bluff e depistaggi ma, in sostanza, siamo abbastanza certi che le cose siano andate così: dopo il rifiuto di Colomba (primo nome della lista di Foschi), si è pensato a due opzioni. Cagni o il più economico Dal Canto. E fin qui nessuna novità, lo abbiamo scritto su padovasport ed è stato riportato da tutti gli organi di informazione. Il mercoledì antecedente alla gara di Pescara ha cominciato a prendere corpo l'ipotesi Dal Canto, Foschi ha allertato lo staff di Calori (chiesta la disponibilità fino a giugno) e ha proseguito parallelamente le trattative con Colomba e Cagni. Il primo è uscito di scena dopo il mancato accordo contrattuale, il secondo non ha convinto fino in fondo. Motivo per cui venerdì si è scelto di puntare su Dal Canto. Foschi avrebbe istruito Cestaro sul da farsi: tenere in bilico il giovane tecnico della Primavera per renderlo ancora più motivato, l'ufficialità sarebbe arrivata dopo la gara. Se avesse perso? Stando a quanto ci ha rivelato il ds il risultato di Pescara era ininfluente, noi su questo punto non siamo comunque troppo convinti.
Perchè Dal Canto? Per almeno tre motivi. Il primo: a metà marzo gli allenatori liberi scarseggiano, secondo: Dal Canto conosceva già squadra e ambiente, terzo: l'urgenza era coprire tre mesi perchè a giugno si ripartirà con un nuovo progetto. Non aveva senso impegnarsi, anche economicamente, con un nome importante.
Il commento: avanti con Dal Canto e a giugno si riparte
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