Padova Sport Tutto Padova Tutti contro Pelizzoli, l'atteggiamento "forcaiolo" che non piace

Tutti contro Pelizzoli, l'atteggiamento "forcaiolo" che non piace

Redazione PadovaSport.TV


Vi riportiamo alcuni passaggi dell'editoriale di Stefano Edel su Il Mattino di oggi, a proposito dell'atteggiamento di parte del pubblico padovano, sabato scorso alla prima di campionato con il Lanciano:


È bastata una partita di campionato per dare il “la” al consueto, stucchevole “processo al Padova”. Come se pareggiare all’esordio, sia pure contro una neo-promossa con tasso tecnico inferiore a quello dei baldi giovanotti di Pea, fosse la peggiore delle jatture. All’inizio non possono essere tutte rose e fiori, ma è necessario, diremmo quasi fisiologico, un po’ di rodaggio. Invece, che succede? Che fra i seimila accorsi all’Euganeo e fra i tanti spettatori piazzatisi davanti alla tv si è diffusa a macchia d’olio l’idea di aprire la caccia al colpevole: e la maggior parte si è trovata d’accordo nell’indicare Ivan Pelizzoli come il responsabile del mancato successo. Non ci sono sfuggite le sue incertezze iniziali (una palla subdola che ha colpito la traversa, e lui immobile a guardare, e una mancata uscita su cross dalla destra indirizzato verso l’area piccola), ma non siamo d’accordo su chi lo crocifigge per il gol di Mammarella su punizione. A noi, visto e rivisto alla tv, il portiere non è parso così responsabile come per i più, fermo restando che in precedenza aveva lasciato a desiderare per alcuni “passaggi a vuoto” che confermano le sensazioni negative della passata stagione. Da qui ad affermare, tuttavia, che con Perin sarebbe stata un’altra musica ce ne corre. In tutta sincerità, non ci piace questo atteggiamento “forcaiolo” di buona parte dei tifosi: insulti, offese, ironia nel recente passato nei confronti di Dal Canto e Drame, e ora ci risiamo con Pelizzoli. Un conto, insistiamo, sono le critiche – se la difesa becca troppi gol, com’è successo in Coppa con Pisa e Atalanta, è giusto sottolinearlo, ma sempre rispettando il singolo come persona – un altro certe uscite da “pseudofenomeni” del tifo in tribuna a cui abbiamo assistito nella seconda parte del campionato scorso e, in parte, l’altra sera. Da qui a mettere al bando l’uno o l’altro solo perché non si è vinto, ripetiamo, non ci sembra un atteggiamento costruttivo. Se qualcuno pretende la Scala del calcio, è pregato di accomodarsi altrove. Per ora accontentiamoci di uscire in fretta dal – 1, e poi cominceremo a ragionare sulle possibilità della squadra da qui a primavera.