Quella di oggi non sarà una giornata come tutte le altre per Mehdi Kabine. Il forte attaccante marocchino tornerà infatti al Della Ricca, impianto che per due anni e mezzo ne ha esaltato le gesta. Un rapporto quasi padre/figlio quello con il patron del Cjarlins, Vincenzo Zanutta, che aveva puntato sulle qualità dell'ex Campodarsego per regalare la C ai tifosi arancioazzurri. Sono state più di 30 le reti messe a segno da Kabine nella sua esperienza friulana, realtà della quale era diventato capitano.
Serie D, il grande ex torna a Carlino: Kabine contro il suo passato
Poi l'improvviso patatrack, una decisione improvvisa che ha scosso tutto l'ambiente, in primis Zanutta. Quell'incomprensione tecnica con Patrick Bertino è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso nelle idee del 36enne attaccante. Impatto importante con la maglia dell'Adriese (otto gol segnati in quattro mesi), ma ciò che è stato fatto a Carlino non può essere dimenticato. Lo sa bene lo stesso Kabine, così come il suo ex presidente, che più di una volta ne aveva esaltato le qualità tecniche e umane. Forse il patron avrà un po' di rimpianti nel vedere le prestazioni dei suoi ex attaccanti (Santi compreso), ma ormai è il presente quello che conta, come è giusto che sia.
Possiamo stare certi che il giocatore farà il massimo per la maglia che attualmente indossa, per rispetto della sua società e dei tifosi. Un po' di emozione, però, è d'obbligo, proprio per il rapporto intercorso tra le parti. Oggi non sarà Kabine vs Cjarlins Muzane, ma solo friulani vs Adriese: da una parte un Kabine in più, dall'altra un Kabine in meno.
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