Zanini ci racconta: "Allenerò la Luparense anche l'anno prossimo: il presidente merita soddisfazioni"
Ha salvato una Luparense in enorme difficoltà nel Girone C di Serie D dopo aver iniziato la stagione un gradino più in alto. Tra i pro, alla guida della Dolomiti Bellunesi con cui aveva vinto l'ultimo campionato di D, è stato esonerato dopo appena 8 giornate. Così, si sono riaperte le porte di casa. Sì, perché Nicola Zanini alla Luparense è un po' come fosse a casa. L'aveva già allenata per due anni, dall'estate del 2020 a quella del 2022 e ora la storia d'amore con la società è destinata a proseguire oltre gli ultimi mesi decisamente positivi. Vicentino classe '74, ex calciatore che ha calcato anche i campi di Serie A, a gennaio è tornato sulla panchina dei suoi Lupi in seguito ai due esoneri di Agovino e Beoni. Ha ridato ordine ed equilibrio ad una squadra in gran difficoltà ed è ripartito, centrando la salvezza con una giornata d'anticipo. Nella prossima stagione, però, le ambizioni devono essere ben altre. Lo sa bene, benissimo, Nicola Zanini, con cui abbiamo avuto il piacere di chiacchierare, tra discorsi sulla Serie D e anche sul Vicenza, che il Padova (leggi qui le ultime notizie sui programmi della nuova proprietà) si ritroverà in Serie B, in un derby che i tifosi non vedono l'ora di vivere. Ecco, dunque, le sue parole.
Mister Zanini, che stagione ha vissuto quest'anno con la sua Luparense?
"Innanzitutto dammi del tu (afferma sorridendo, ndr.). Comunque, devo dire la verità. Al di là dell'obiettivo raggiunto, che era ciò che mi è stato chiesto, per me è stata un'esperienza incredibilmente utile per tante cose. Non era per niente facile e scontato. Ricordiamoci che io ero il terzo allenatore. Si può discutere se potevamo finire la stagione con qualche punto in più e forse a livello di prestazioni ci stava benissimo, ci è girato un po' male negli episodi. Ma, per ciò che abbiamo creato, per come abbiamo lavorato a testa bassa, non era per niente facile e sono stato molto soddisfatto".I problemi della Luparense di quest'anno secondo te da cosa sono stati dovuti?
"Ho lavorato su quello che ho trovato, come il direttore (Attilio Gementi, ndr.). Siamo arrivati dopo. Sicuramente prendere una squadra a gennaio, che aveva fatto solo 19 punti e che doveva lottare per fare un altro tipo di campionato, e che invece si è ritrovata in difficoltà, non è stato per niente facile. Poi, quello che è successo prima non mi interessa, ma quello che ho trovato era da sistemare parecchio sotto tutti i punti di vista. Devo ringraziare i ragazzi, perché si sono messi a disposizione in maniera perfetta. Non sto assolutamente parlando male dei miei colleghi che mi hanno preceduto, anzi, ho molto rispetto e credo siano dei bravissimi allenatori. Tante volte non si incastrano le cose e quindi ci si trova a fare campionati diversi da quello che uno puntava a fare".Quando sei arrivato eri convinto che avresti raggiunto l'obiettivo salvezza?
"Sì, sono sempre convinto. C'è stato un momento anche in cui, se le cose fossero girate in maniera più favorevole, potevamo forse anche riuscire ad agganciarci al treno playoff. Dopo non ci siamo riusciti per varie situazioni, ma ero assolutamente positivo".Per la prossima stagione cosa fai? Resti?
"Sto già lavorando sulla prossima stagione, siamo al lavoro. Il progetto era proprio quello di iniziare quest'anno per poi continuare per la stagione prossima. Ho appena finito una riunione!".Penso che puntare su un allenatore come te, dopo una stagione complicata, sia un lusso...
"Tendo ad azzerare subito, perché nel calcio ci sono da una vita e quello che hai fatto ieri, anche se rimaneè stato fatto ieri. Avanti tutta. Qua c'è una società importante, un presidente (Stefano Zarattini, ndr.) che secondo me, per tutti gli sforzi che fa e per come si comporta, merita sicuramente di avere più soddisfazioni. Il che, non vuol dire vincere, anche perché specialmente in un campionato come la Serie D è complicato. Ma, fare un campionato importante, di vertice, e giocarsela fino alla fine".E quest'anno che Girone C di Serie D hai ritrovato?
"Il campionato solito, complicato. In questo girone, lo dico sempre ai ragazzi, vincere le partite è veramente complicato. Lo si vede dal Treviso, che ha sicuramente meritato la vittoria del campionato, ma non ha stravinto. Anzi, verso la fine ha perso anche diverse partite. Ci devono essere equilibrio e molte altre cose che si incastrano".Si vede che il campionato è combattuto...
"Al di là della classifica, ci sono partite equilibrate, difficili, combattute. Dopo, probabilmente, c'è la giocata del singolo, però sono partite molto complicate".Con la Luparense hai un legame particolare, visto che l'avevi già allenata in passato?
"Ero ancora sotto contratto con la Dolomiti Bellunesi e quello che ho accettato quest'anno l'ho fatto esclusivamente per la Luparense. Avevo avuto altre richieste, ma l'ho fatto per il presidente, per la società, perché sono legato a loro e spero veramente che ci vadano bene le cose, perché sarei davvero contento. Lo dico non per me, ma in generale. C'è tutto per fare bene".Anche perché l'estate scorsa la società aveva investito parecchio per costruire una squadra competitiva. E quindi i mezzi per farne una a tua misura dovrebbero esserci...
"Sicuramente ci sono. Come sempre le cose verranno fatte con senso, perché è proprio quella la difficoltà. Bisogna farle con equilibrio e tante volte si pensa di fare di più e l'esagerazione non porta da nessuna parte, perché poi ci sono i giocatori da gestire durante la stagione. Bisogna fare le cose fatte bene, con giudizio".Il passo ulteriore, quindi, dopo aver raggiunto la salvezza, qual è? Si punta in alto?
"Di sicuro il passo è quello di fare un campionato competitivo per le parti alte della classifica. Lo dico senza nessun timore. Quindi, sta tutto lì, nel costruire una squadra adatta per questa tipologia di campionati".Hai allenato anche l'Este e all'ultima di campionato l'avete affrontato nel derby. Come l'hai vissuta quella partita?
"Vado sempre volentieri a Este, sono amici ed è un ambiente che ho piacere a incontrare. Logico che per noi era una partita che non aveva nessun tipo di obiettivo, mentre per loro era ancora aperta la possibilità di andare ai playoff. Quindi, gli stati d'animo erano completamente diversi. Noi avevamo raggiunto la salvezza la partita prima, anche in maniera abbastanza difficile, quindi probabilmente ci è calata un po' la catena. Ma sono contento che loro siano andati ai playoff, perché stanno facendo un ottimo lavoro".Hai ancora del rammarico per com'è andata in Serie C con la Dolomiti?
"Sono stato esonerato da salvo e rammarico non ce l'ho. Ho fatto quello che dovevo fare, ma quello che è successo ieri è ieri. Mi tengo quello che ho fatto e guardo avanti".E del Vicenza di quest'anno che idea ti sei fatto? Forse non c'è mai stata concorrenza...
"La squadra era più forte delle altre, ma vincere non è mai facile. E' stato fatto un buon lavoro, a partire dalla società e dall'allenatore. Hanno creato una situazione giusta, hanno preso giocatori adatti sia alla tipologia di calcio di Gallo, sia alla categoria. Quindi è stato fatto un ottimo lavoro. L'anno prossimo in Serie B, il Vicenza deve fare un anno di tranquillità. L'obiettivo primario dev'essere quello di salvarsi bene. Se viene qualcos'altro in più bene, ma il salto c'è. Le categorie sono fatte proprio per quello".La piazza, che conosci bene, può aiutare molto.
"E' una piazza esigente, ci ho giocato e il rischio è sempre quello di vedere il bicchiere mezzo vuoto. Si sale di categoria, abbiamo passato un po' di anni molto complicati e la Serie C, per una piazza come Vicenza di cui sono anche tifoso, non centra niente. Lo sappiamo tutti. Ora, guadagnata la B, bisogna tenersela stretta".Andrai a vederlo il derby con il Padova, qualora non giocasse la Luparense?
"Se non gioco sì! Poi c'è anche il derby con il Verona, che per il tifoso del Vicenza è qualcosa in più rispetto a quello con il Padova. Il derby con la D maiuscola è considerato quello con il Verona, gli altri sono derby con la d minuscola, senza nulla togliere al Padova".Bene, grazie mister. Alla prossima!
"Grazie a voi!".© RIPRODUZIONE RISERVATA