Cittadella-Treviso, Gorini: "Vogliamo essere una mina vagante! Il mio ritorno? Sono emozioni..."
Al termine della partita tra Cittadella e Treviso, vinta dai granata 1-0 grazie alla rete nel secondo tempo di D'Alessio, non ha parlato soltanto il tecnico di casa Roberto Musso (leggi qui le sue dichiarazioni). In conferenza stampa si è presentato, infatti, anche il grande ex di giornata, l'attuale allenatore del Treviso Edoardo Gorini, che ha così analizzato la prestazione dei suoi: "È stata una partita tirata, è stata una partita equilibrata in cui loro hanno fatto gol e noi no, molto semplice. È stata una partita comunque intensa, quello che pensavamo, perché sono due squadre che danno intensità e sono due squadre che vogliono essere aggressive, che vogliono provare a vincere sempre. Credo sia stata una partita dal punto di vista agonistico godibile; magari dal punto di vista tecnico c'è stato qualche errore di troppo, ma questo è anche normale quando vuoi dare pressione".
Le parole di Edoardo Gorini nel post-partita di Cittadella-Treviso
"Il mio ritorno da ex qui? Sono emozioni che regala il calcio - ha continuato il tecnico del Treviso Gorini - e tornare qui dopo 17 anni insomma ha avuto un peso. Mi ha fatto piacere rivedere tanta, tanta gente con cui sono stato, con cui ho lavorato e che comunque mi rispetta come persona e come allenatore. Dispiace... La perfezione sarebbe stato un bel pareggio, così tutti contenti, forse loro un po' meno. Però è chiaro che sono partite che dal punto di vista emotivo ti lasciano qualcosa, ed è bello vivere queste emozioni. Dove migliorare? Nell'arco della partita abbiamo concesso troppi cross, quello è un aspetto sicuramente che dobbiamo cercare di analizzare e migliorare. Però dopo ci sta anche la bravura dell'avversario: il Cittadella ha vinto 10 partite su 12, non credo sia un caso. Manca poi un po' più di convinzione secondo me nel chiudere l'azione, perché le azioni le creiamo e anche oggi abbiamo avuto le nostre palle gol. La piazza? Mi fa piacere che ci sia questo entusiasmo, perché Treviso è una piazza che merita grande calcio. In un anno e pochi mesi siamo riusciti a portare comunque più di 600 tifosi in trasferta, questo vuol dire che ci riconoscono non solo i risultati, ma un atteggiamento, la voglia di lottare, la voglia di non mollare".Treviso, Gorini: "La squadra è completamente nuova, ma siamo cresciuti in fretta"
"I difensori? Sono ragazzi che hanno una grande dedizione al lavoro, lavorano sempre bene, lavorano sempre a mille e hanno delle caratteristiche importanti. Maestrelli magari arriva da un'annata dove ha giocato di più, Bove invece arriva da un'annata dove aveva giocato poco... Io insisto sull'atteggiamento, sulla voglia di non mollare. Poi è chiaro che hanno degli aspetti sui quali devono crescere, soprattutto in fase di possesso palla, però sono difensori tosti che possono fare la categoria superiore. Il futuro del Treviso? Vogliamo essere una mina vagante, però dobbiamo continuare, dobbiamo continuare su questa strada e non farci abbattere da questa sconfitta. Può succedere, abbiamo trovato anche di fronte un avversario comunque forte. La squadra è completamente nuova, quindi sono tre mesi che siamo insieme, siamo cresciuti abbastanza velocemente, possiamo farlo ancora di più".© RIPRODUZIONE RISERVATA