Dellavalle si presenta: "Padova prima scelta. Ci sono i presupposti per una grande stagione"
La conferenza stampa di presentazione di Alessandro Dellavalle, nuovo arrivo per il reparto difensivo biancoscudato: "Sin dall’inizio della trattativa ero molto felice di venire qui. Ho avuto alcuni compagni che hanno giocato con me e che adesso sono al Padova, e mi hanno parlato molto bene della società, dei compagni e della città: Zanimacchia, con cui ho giocato a Modena, Di Mariano e Lovato, che conoscevo già. Adesso sto iniziando a parlare un po’ con tutti e mi confermano le stesse belle impressioni su questa piazza. Per questo è stata la mia prima scelta. Quando sono arrivato ho trovato esattamente quello che mi avevano descritto: un gruppo eccezionale, composto da ragazzi che si vogliono davvero bene e che sono come una famiglia, oltre a una società con grandi ambizioni di crescita. Credo che il mercato fatto finora lo dimostri. Ci sono tutti i presupposti per vivere una grande stagione. Ho 22 anni e ho tanta voglia di giocare, il Padova mi è sembrata la scelta migliore. Ho giocato in tutti e tre i ruoli della difesa a tre, ma il braccetto di destra è il ruolo in cui mi sento più a mio agio. Il primo anno a Modena è andato molto bene. Sono arrivato e ho giocato praticamente tutte le partite, saltando solo le ultime due per un infortunio. L’anno scorso ho scelto di tornare perché la società mi voleva fortemente, conoscevo l’ambiente e mi ero trovato benissimo. Purtroppo, dopo tre giorni di ritiro, mi sono procurato uno strappo al quadricipite. Nel frattempo il ragazzo che ha giocato al mio posto ha fatto bene e il mister ha continuato a dargli fiducia. Fa parte del calcio. Per me questa è un’occasione di rilancio. Cerco sempre di fare quello che mi chiede il mister. Mi piace anche accompagnare l’azione e, quando andiamo in pressione, andare forte nell’uno contro uno. Sono un giocatore a cui piace correre: più si corre, meglio è. Nazionale? Ho ricevuto una convocazione in under 21 dopo il gran percorso nell'under 19: nella prima partita sono rimasto in panchina e nella seconda sono andato in tribuna. Sicuramente rappresentare il proprio Paese è un obiettivo per qualsiasi ragazzo, però non mi concentro esclusivamente su quello. Prima viene il bene del Padova e della squadra. Se poi arriverà anche la Nazionale, sarà un traguardo bellissimo. Lovato? Matteo ha tutte le qualità per essere il capitano di una squadra. Avevamo già giocato insieme nel Torino e posso dire che averlo al proprio fianco è una garanzia. Al Torino c’è una storia importante e ti insegnano cosa significa rappresentare quei colori. Ovunque vada cerco sempre di dare il massimo. Posso avere pregi e difetti, posso anche sbagliare, ma una cosa è certa: la maglia sudata non mancherà mai. Numero? ho scelto il 27. Idoli? Mi ispiro a Cristian Romero del Tottenham. Mi piacciono il carisma che trasmette quando gioca e la sua aggressività. Sono caratteristiche che mi piacerebbe portare anche nel mio modo di interpretare il ruolo."
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