Guai per la Juve Stabia, futuro nero dopo la penalizzazione
Per la Juve Stabia un inizio di stagione drammatico. Non è bastato il forte ridimensionamento dopo l'addio di Matteo Lovisa, fautore della favola dei campani (due partecipazioni ai playoff negli ultime due anni e tanti giocatori valorizzati). Ora sono arrivate due stangate: il maxi sequestro al proprietario Guerri (per vicende inerenti la sua attività) e una penalizzazione in classifica. Risultato: squadra all'ultimo posto e futuro nero.
Vediamo cos'è successo ieri: tutto è cominciato di buon mattino, come ricostruisce La Gazzetta dello Sport. La prima cattiva notizia ha riguardato il sequestro preventivo di circa 153 milioni di crediti d’imposta ritenuti illecitamente generati, disposto dal gip del Tribunale di Napoli ed eseguito dalla Guardia di Finanza ai danni di due società riconducibili ad Alfredo Guerri (tra cui la Domus srl, proprietaria della Juve Stabia). Dalle indagini è emerso che i crediti d’imposta, generati tra il 2021 e il 2024, erano stati ottenuti in maniera illecita attraverso il superbonus 110% attestando lavori parzialmente o mai realizzati in 64 cantieri. Secondo gli inquirenti i crediti d’imposta erano destinati a essere immessi nel circuito delle cessioni e poi monetizzati con il trasferimento, dietro compenso, ad altre ditte.
Vicende chiaramente legate all’attività imprenditoriale di Guerri e non al club, ma con una ripercussione sul piano della gestione sportiva: l’amministratore giudiziario della Domus srl Giovanni Montaperto ha infatti disposto l’azzeramento dell’intero cda della Juve Stabia, allo scopo di garantire l’autonomia del management del club rispetto alla proprietà. Guerri quindi ora non risulta più presidente (è stata proposta la nomina del manager Alfonso Morrone al suo posto). Toccherà ora agli amministratori giudiziari della Juve Stabia Salvatore Scarpa e Mario Ferrara (in carica fino al 21 ottobre, scadenza naturale del loro mandato) gestire la società insieme all’amministratore della Domus.
Nel primo pomeriggio è arrivata poi una nuova mazzata, indipendente dalle vicende giudiziarie di Guerri. Il Tribunale federale della Figc (primo grado, con possibilità di ricorso) ha infatti inflitto due punti di penalizzazione alla Juve Stabia per non avere presentato tutta la documentazione in riferimento ai requisiti di onorabilità richiesti al momento dell’acquisto del club da parte di Francesco Agnello (proprietario per pochi giorni prima dell’avvento di Guerri). Punti che vanno ad aggiungersi agli altri due già inflitti per il mancato pagamento dell’Irpef alla scadenza del 16 aprile.
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