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Padova, cena del "rompete le righe" e inizio programmazione nuova stagione: le ultime

Redazione PadovaSport.TV

Siamo solo a metà maggio, ma la sensazione è che la nuova proprietà voglia accelerare in maniera decisa il processo di crescita del club biancoscudato. Venerdì scorso è calato il sipario sul campionato, ma prima del definitivo “rompete le righe” ci sarà ancora un momento simbolico per salutarsi e fare quadrato. Giovedì sera, infatti, è in programma la tradizionale cena all’Osteria al Filò di Abano Terme, ormai diventata negli anni un autentico punto di ritrovo dell’ambiente biancoscudato. Un’occasione conviviale, certo, ma anche il primo spartiacque tra la stagione appena conclusa e quella che dovrà necessariamente essere quella del salto di qualità.

La questione Mirabelli

Perché il clima attorno al Padova, oggi, è profondamente diverso rispetto a pochi mesi fa. L’arrivo della famiglia Banzato ha portato entusiasmo, progettualità e soprattutto la percezione di una società pronta a investire davvero. E in cima ai pensieri della dirigenza resta inevitabilmente la questione legata a Massimiliano Mirabelli. Il direttore sportivo gode della piena fiducia della proprietà. Alessandro e Giovanni Banzato lo considerano una figura centrale del nuovo corso e sarebbero pronti ad affidargli un budget importante per costruire una squadra competitiva: si parla infatti di una cifra compresa tra i 12 e i 15 milioni di euro, numeri buoni per la categoria e che testimoniano le reali intenzioni del club. I risultati ottenuti sul campo, del resto, hanno rafforzato ulteriormente la posizione dell’ex dirigente di Milan e Inter.

Eppure, nonostante la conferma e le attestazioni di stima arrivate anche pubblicamente, il futuro di Mirabelli non appare ancora totalmente blindato. Sul dirigente calabrese, secondo quanto risulta a PadovaSport.tv (ne abbiamo parlato lunedì scorso a Centrocampo), si sarebbe infatti mosso con decisione un club di Serie A. Un interesse concreto, forte, che potrebbe convincerlo a chiudere anticipatamente la sua esperienza padovana nonostante un contratto ancora in essere. A pesare, inevitabilmente, anche il clima che si è creato attorno alla sua figura negli ultimi mesi. Una parte della tifoseria non gli ha mai risparmiato critiche, spesso alimentate anche da qualche cronista locale particolarmente ostile. Una situazione che, alla lunga, potrebbe avere inciso nelle riflessioni del direttore sportivo, oggi combattuto tra la volontà di proseguire un progetto ambizioso e la tentazione di tornare immediatamente nel massimo campionato.

Stadio, centro sportivo e potenziamento della società

Nel frattempo, però, Alessandro Banzato non è certo rimasto fermo ad aspettare gli eventi. Anzi. Il nuovo proprietario biancoscudato si sta muovendo su più fronti con una rapidità che in città non si vedeva da tempo. Sede e data del ritiro estivo sono già state fissate con largo anticipo rispetto alle abitudini recenti del club, segnale evidente di una programmazione che vuole diventare finalmente strutturale. E non solo. Sul tavolo ci sono anche due dossier fondamentali per il futuro del Padova: stadio e centro sportivo. Per quanto riguarda l’Euganeo, l’obiettivo della società sarebbe quello di arrivare a una concessione pluriennale dell’impianto, così da poter pianificare investimenti e interventi con maggiore serenità. Ma attenzione anche all’ipotesi acquisto, scenario che era già stato ventilato ai tempi della gestione di Joseph Oughourlian e che oggi potrebbe tornare concretamente d’attualità.

Sul fronte centro sportivo, invece, riprende quota la pista Bresseo, considerata strategica per costruire una casa moderna e funzionale per il club. Il centro sportivo della Guizza, comunque, non verrebbe abbandonata: l’idea sarebbe quella di mantenerlo operativo e a disposizione della società, sfruttando anche la presenza di più campi per il settore giovanile e le varie attività. La sensazione, forte e sempre più diffusa, è che il Padova stia entrando in una nuova fase della propria storia. Una fase in cui l’ambizione non sarà più soltanto proclamata, ma accompagnata da investimenti, organizzazione e da una struttura societaria destinata a essere ulteriormente potenziata. Sono infatti attese nuove figure operative in praticamente tutti i settori del club: collaboratori, dipendenti e professionisti che andranno a rafforzare l’area gestionale e organizzativa. Insomma, mentre la squadra si prepara alle vacanze e alla cena dei saluti, dietro le quinte il motore biancoscudato continua a correre. E forse, questa volta, davvero come non accadeva da anni.