Padova, che ne sarà di Alessandra Bianchi? La manager comasca ora è in bilico
Il possibile arrivo di Corrado Di Taranto a Padova apre una seconda, inevitabile, questione: che ne sarà di Alessandra Bianchi? Nel nostro articolo di ieri avevamo raccontato come la trattativa tra il dirigente vicentino e il Padova fosse ormai entrata in una fase concreta, con il Cesena che, nonostante il contratto fino al 2028, sembra ormai rassegnato alla separazione. Un passaggio che avrebbe conseguenze anche sull'organigramma biancoscudato: a Di Taranto, infatti, sarebbe stata proposta la carica di amministratore delegato, oggi ricoperta proprio da Bianchi.
La domanda, quindi, è tutt'altro che secondaria: Alessandra Bianchi è in bilico? La diretta interessata, interpellata sulla questione, ha scelto per ora la strada del no comment. Nessuna conferma, dunque, ma nemmeno una smentita rispetto a uno scenario che, fino a qualche giorno fa, sembrava tutt'altro che prevedibile.
Quasi nove anni in biancoscudato
Bianchi è una figura ormai profondamente legata alla storia recente del Padova. È entrata nel consiglio di amministrazione nel dicembre 2017, seguendo da vicino l'ingresso di Joseph Oughourlian nel club, e dal maggio 2019 ricopre la carica di amministratrice delegata. Quasi nove anni, attraversando proprietà, categorie, momenti difficili e la recente rinascita del club. Nel gennaio scorso, con il passaggio della maggioranza ad Alessandro Banzato, il suo ruolo era stato confermato nel nuovo Cda. Anzi, proprio Bianchi era stata una delle figure centrali nel passaggio di consegne tra Oughourlian e Banzato. E in occasione dell'arrivo della nuova proprietà non erano mancate parole di apprezzamento nei suoi confronti. A maggio, inoltre, Banzato aveva pubblicamente manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall'amministratore delegato. E allora cosa è cambiato?Il nuovo Padova e la figura di Di Taranto
Il punto è che l'eventuale arrivo di Di Taranto non sarebbe quello di un semplice direttore generale aggiunto. Il profilo individuato dalla proprietà sembra essere quello di una figura di vertice, con deleghe importanti e un ruolo da amministratore delegato. Una scelta che, evidentemente, renderebbe necessario ridefinire gli equilibri dell'attuale struttura societaria. Il Padova sta infatti lavorando al nuovo assetto del consiglio di amministrazione, con tre nuovi ingressi già annunciati e un processo di rinnovamento delle cariche che dovrebbe completarsi entro la fine di ottobre. E in questo quadro si inserisce la posizione di Bianchi, il cui futuro sembra essere diventato improvvisamente uno dei principali interrogativi del nuovo corso Banzato.E a Cesena spunta Mencucci
Nel frattempo, il quadro assume contorni ancora più curiosi anche sull'altra sponda dell'operazione. Il matrimonio tra Cesena e Di Taranto, come raccontato ieri, sembra vicino alla conclusione. Il dirigente, arrivato in Romagna nell'estate 2024 e recentemente blindato con un contratto fino al 2028, potrebbe dunque lasciare il club dopo poco più di due anni. Il Cesena, però, avrebbe già individuato il possibile sostituto: in pole ci sarebbe Sandro Mencucci, ex amministratore delegato del Lecce, secondo quanto riportato nelle ultime ore dalla stampa sportiva. E qui si apre un incrocio quasi cinematografico.Bianchi al Cesena? Solo una suggestione
Perché c'è anche un'altra possibilità, che non risulta al momento supportata da alcuna voce concreta, ma che vale la pena mettere sul tavolo come suggestione. Alessandra Bianchi, in passato, era stata cercata proprio dall'attuale proprietà americana del Cesena. Se oggi Di Taranto facesse il percorso inverso, lasciando la Romagna per approdare a Padova, si potrebbe arrivare a un vero e proprio scambio di dirigenti tra i due club. Una coincidenza, per ora, niente di più. Non risultano contatti attuali tra Bianchi e il Cesena e non ci sono elementi per sostenere che questo sia lo scenario destinato a concretizzarsi. Ma il curioso incrocio esiste e rende ancora più particolare la situazione.La decisione nelle prossime settimane
Quel che è certo è che le prossime settimane saranno decisive. Da una parte c'è una proprietà che, da quando ha rilevato il club, ha sempre riconosciuto il lavoro di Bianchi. Dall'altra c'è un dirigente come Di Taranto, per il quale il Padova sembra disposto a fare un investimento importante e al quale sarebbe stata prospettata proprio la posizione di amministratore delegato. Due figure che, nello stesso organigramma e con le medesime responsabilità, difficilmente potrebbero convivere.Bianchi, per il momento, resta formalmente al suo posto. E resta una delle figure di riferimento del Padova. Ma se Di Taranto dovesse effettivamente arrivare, il nuovo corso della proprietà Banzato potrebbe coincidere anche con la fine di un'era iniziata nel dicembre 2017. Quasi nove anni dopo il suo ingresso nel club, siamo davvero agli sgoccioli dell'esperienza padovana di Alessandra Bianchi? La risposta, a questo punto, potrebbe arrivare molto presto.
Nella foto (Giacomo Noventa): Alessandra Bianchi con il presidente Francesco Peghin
© RIPRODUZIONE RISERVATA