Padova, l'offerta a Di Taranto ha spiazzato il Cesena (che non può rilanciare)
Corrado Di Taranto è pronto a lasciare Cesena. Nonostante la promessa di rimanere insieme fino al 2028, il matrimonio è agli sgoccioli. E solo in parte c'entra il terzo incomodo, ovvero il Padova. Il dirigente vicentino era arrivato in Romagna nell'estate 2024 per ristrutturare il club al ritorno in serie B. Non un lavoro semplicissimo, in realtà: le emergenze si sono susseguite con conti da far quadrare, cambi di guida tecnica, la rivoluzione di Ashley Cole (iniziativa, forse mai del tutto condivisa, della proprietà americana) e infine l'ultima estate di passione, con l'iscrizione al campionato perfezionata sul filo di lana a giugno. Insomma il contesto in cui è arrivata l'offerta del Padova è quello di un rapporto incrinato, con il dirigente che ha tutte le intenzioni di ripartire da una società solida e ambiziosa come quella del Padova.
Il possibile addio di Di Taranto non è un buon segnale per il Cesena. Proprio all'alba di un importante cambiamento societario, con il rinnovamento del Cda dei giorni scorsi: Mike Melby è diventato il nuovo presidente del club, mentre John Aiello e Anthony Scotto hanno assunto la carica di vicepresidenti. Proprio ieri sera si sarebbero intensificati i contatti tra i proprietari americani e Di Taranto: difficile ipotizzare che le parti possano proseguire insieme a questo punto, più probabile che si stia cercando un accordo per la risoluzione. Secondo la stampa locale, la proprietà dagli States sarebbe rimasta spiazzata, solo a maggio il contratto di Di Taranto era stato rinnovato fino al 2028.
Se tutto dovesse procedere secondo le volontà del Padova e di Di Taranto, l'accordo dovrebbe essere ufficializzato a fine mese. A Di Taranto sarebbe stata offerta la carica di Amministratore Delegato, quella per capirci attualmente occupata da Alessandra Bianchi. E proprio in questi giorni è in programma un incontro tra l'attuale Ad biancoscudata Alessandra Bianchi e la famiglia Banzato.
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