Padova, nuove voci sull'Ad Alessandro Antonello: potrebbe arrivare per la prossima stagione
Il manager calcistico Alessandro Antonello, da poco svincolatosi dal Marsiglia, con un passato all'Inter, continua a essere accostato al Calcio Padova. Le smentite, dall'interno della società, sono secche e non lasciano spazio a interpretazioni. Eppure, secondo più fonti, ci sarebbe stato almeno un incontro tra il patron Alessandro Banzato e Antonello.
Quell'incontro tra le parti
Se è vero che oggi non risulta un accordo per portare l’ex dirigente di Inter e Olympique Marsiglia all’interno del club biancoscudato, è altrettanto vero che altre fonti riferiscono di un contatto e, in particolare, di un incontro tra Antonello e il Padova. Due versioni che, apparentemente, sembrano andare in direzioni opposte. Ma che potrebbero anche non essere necessariamente incompatibili.
Antonello, del resto, è appena tornato sul mercato dei dirigenti. Il 21 agosto il Marsiglia ha ufficializzato la separazione dal direttore generale, arrivato in Francia nell’estate del 2025 dopo una lunga esperienza all’Inter. L'OM ha sottolineato il suo contributo allo sviluppo di progetti strategici, in particolare sul fronte della crescita dei ricavi e della valorizzazione dello Stade Vélodrome.
Un profilo, dunque, di primissimo livello per il calcio italiano e internazionale. Antonello ha una laurea in Economia e Finanza all'Università di Bergamo, ha iniziato il proprio percorso nel mondo dello sport nel 2011 come direttore finanziario di Puma Italia e nel 2015 è entrato all'Inter, dove ha ricoperto progressivamente i ruoli di direttore finanziario, direttore operativo e amministratore delegato dell'area corporate.
Ed è proprio la sua esperienza nerazzurra a rendere particolarmente interessante l'eventuale scenario padovano. Antonello è stato infatti uno dei dirigenti coinvolti nella trasformazione societaria dell'Inter, accompagnando il club nella crescita commerciale e organizzativa. Nel 2021 è inoltre entrato nell'Executive Board dell'ECA, l'European Club Association (presieduto da Al-Khelaifi - patron del PSG), venendo poi confermato nel Board per il ciclo 2023-2027. Un network internazionale e un bagaglio manageriale che difficilmente passerebbero inosservati.
Un ingresso immediato? Le smentite della proprietà
La situazione, però, va raccontata con prudenza. La proprietà del Padova, interpellata privatamente, ha smentito l'ipotesi di un ingresso di Antonello. E anche questo è un elemento da tenere in considerazione.
Il punto è capire cosa significhi realmente quel "no". Perché un conto è dire che Antonello non sta per diventare il nuovo amministratore delegato del Padova, un altro è escludere che tra le parti ci siano stati contatti, valutazioni o un incontro per discutere di un possibile progetto futuro.
E qui si inserisce l'altra versione raccolta da PadovaSport: Antonello e il Padova si sarebbero effettivamente incontrati. Non necessariamente per definire un incarico immediato, ma per conoscersi, confrontarsi e valutare eventuali scenari. Del resto, il club biancoscudato ha già una struttura societaria definita. Alessandra Bianchi ricopre il ruolo di amministratrice delegata e continua a godere della fiducia della proprietà: l'attuale composizione del CdA, ufficializzata dal Padova, la indica tuttora come AD.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più curiosi della vicenda. Il profilo di Antonello, per esperienza e competenze, è in parte sovrapponibile a quello della stessa Bianchi. Difficile, quindi, immaginare un'operazione pensata semplicemente per sostituire una figura che oggi è pienamente operativa e considerata centrale dalla proprietà.
La chiave potrebbe essere il futuro
E allora la prospettiva potrebbe essere un'altra: irrobustire ulteriormente il management in vista di una crescita del club.
Il Padova è reduce da un mercato molto importante per la categoria e la proprietà ha dimostrato di avere grandi ambizioni. L'eventuale coinvolgimento di un manager del calibro di Antonello sarebbe difficile da interpretare come una semplice operazione di facciata: significherebbe provare a portare all'interno della società competenze, relazioni e conoscenze maturate ai massimi livelli del calcio europeo.
Non necessariamente domani. Forse nemmeno nell'immediato. Potrebbe essere una valutazione in prospettiva, una porta lasciata aperta, un'idea per una futura evoluzione dell'organigramma. Oppure semplicemente un incontro esplorativo tra un dirigente di altissimo profilo e una società che vuole continuare a crescere.
Per ora, dunque, Antonello non è un nuovo dirigente del Padova. Ma il fatto che il suo nome sia tornato a circolare con insistenza, dopo la separazione dal Marsiglia, e che da altre fonti arrivino conferme sull'esistenza di un contatto, rende la vicenda tutt'altro che banale. Le smentite sono di facciata? Oppure il Padova sta davvero preparando un altro colpo clamoroso? Questa volta, però, non per il campo di gioco.
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