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La fase calda della stagione è iniziata, con scontri diretti e partite che potrebbero decidere le sorti di questo o quel club rispettivamente al proprio obiettivo. Lo si nota dai match che entrano a far parte, per un motivo o per un altro, della pagina sulle quote maggiorate che trovi su Gazzetta.it, più affollata che mai. Dallo Scudetto alla zona europea, fino a quella retrocessione. Per non parlare della lotta per i playoff in Serie B, più accesa che mai a causa di una classifica cortissima. Il campionato cadetto, infatti, si conferma ancora una volta uno dei campionati più imprevedibili e combattuti del panorama italiano. A quattro giornate dalla fine del torneo 2025-2026, la classifica rimane ancora cortissima: dal sesto posto in giù, le distanze sono ridotte al minimo e ogni giornata può cambiare completamente gli equilibri.
Padova, guardare in alto per non scendere in basso
La situazione del Padova è forse una delle più emblematiche di questo finale di stagione. Con 37 punti, la squadra veneta è appaiata o vicinissima a diverse concorrenti e ha margini ridotti sia verso l’alto che verso il basso. Da una parte, l’ottavo posto - attualmente occupato dal Cesena con 44 punti - non è ancora irraggiungibile, soprattutto considerando gli scontri diretti ancora da giocare e la possibilità di accorciare con una serie positiva. Dall’altra, però, la zona calda incombe: Bari (34), Reggiana (33), Pescara (32) e Spezia (30) sono tutte lì, pronte a rientrare in corsa e a risucchiare chi dovesse rallentare. Il Padova è quindi costretto a convivere con una doppia pressione: provare a risalire senza perdere terreno dietro. Un equilibrio difficile da gestire, soprattutto a livello mentale.
Il calendario da ora in poi
Il calendario del Padova in queste ultime giornate sarà determinante per capire le reali ambizioni della squadra. Il percorso si apre con una sfida complicata contro Reggiana, una delle squadre che sta lottando per la salvezza. La partita nasconde più di insidia ma c’è bisogno dei tre punti per allontanarsi definitivamente dalle zone calde della classifica. A seguire, i biancorossi affronteranno l’Entella, altro match fondamentale soprattutto in ottica salvezza e quindi da non fallire assolutamente. Due partite, queste ultime di Aprile, che potrebbero determinare se il Padova dovrà concentrarsi esclusivamente sulla permanenza in categoria o se potrà continuare a coltivare ambizioni più alte.
In prospettiva, anche gli impegni successivi contro Pescara e Cesena potrebbero avere un peso specifico enorme, soprattutto per la corsa playoff.
Cosa sta mancando ai biancorossi in questa fase
Se il Padova si trova in questa posizione di classifica è anche per una certa discontinuità nei risultati. Nelle ultime giornate, la squadra – da poco passata dalla guida di Matteo Andreoletti a quella di Roberto Breda - ha alternato buone prestazioni a passaggi a vuoto, senza riuscire a trovare quella continuità necessaria per fare il salto di qualità.
Uno dei problemi principali sembra essere la difficoltà nel gestire i momenti chiave delle partite. Troppo spesso i biancorossi non sono riusciti a chiudere le gare quando in vantaggio o hanno concesso troppo nelle fasi decisive, perdendo punti preziosi lungo il cammino.
A pesare c’è anche una certa fragilità difensiva, certificata dalla differenza reti negativa (-12), un dato che rende più complesso l’impatto contro squadre organizzate o ancora pienamente in corsa per obiettivi concreti. C’è poi il fattore mentale: vivere con l’obbligo di guardarsi alle spalle può ridurre la lucidità, ma allo stesso tempo la consapevolezza di essere ancora in corsa per i playoff può diventare una spinta importante. Le probabilità restano al momento basse, ma non inesistenti, e il calendario potrebbe comunque offrire un aiuto prezioso per centrare un traguardo significativo. Molto dipenderà dalla capacità dell’allenatore e dei giocatori di crederci fino in fondo e di affrontare ogni gara con il massimo della determinazione.
Il Padova si trova così in una posizione di confine, sospeso tra ambizione e prudenza. Le prossime settimane diranno se i biancoscudati sapranno trasformare l’incertezza in opportunità oppure se saranno costretti a convivere fino all’ultimo con il rischio di brutte sorprese. In un campionato equilibrato come questo, però, una certezza resta: tutto è ancora aperto.
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