Papu Gomez, si va verso il muro contro muro. E il Padova non intende fare eccezioni
Da sogno estivo a caso di mercato. Nel giro di dodici mesi la percezione di Papu Gomez all'interno dell'ambiente biancoscudato è cambiata radicalmente. La notizia del mancato inserimento dell'argentino nel progetto tecnico del nuovo Padova, che abbiamo dato ieri, ha inevitabilmente acceso il dibattito tra i tifosi. Un dibattito che nelle ultime ore è diventato ancora più acceso dopo la risposta social dello stesso Gomez sotto a un post Instagram di PadovaSport che rilanciava la notizia.
"Tranquilli, ho ancora un altro anno di contratto", ha scritto il fantasista argentino accompagnando il messaggio con un occhiolino. Una risposta che nel giro di poche ore ha raccolto migliaia di visualizzazioni e interazioni, alimentando ulteriormente la discussione. Eppure quel messaggio, che forse nelle intenzioni del giocatore voleva essere leggero e rassicurante, è stato accolto in modo molto diverso rispetto a quanto sarebbe accaduto un anno fa. Per capire il motivo bisogna tornare all'estate scorsa. Quando il nome di Papu Gomez venne accostato al Padova, l'entusiasmo fu immediato. L'arrivo di un campione con trascorsi tra Serie A, Liga e nazionale argentina rappresentava qualcosa di impensabile per la categoria. Curiosità, aspettative e fascino accompagnarono ogni passo dell'operazione. Poi è arrivato il campo. O meglio, è arrivata la sfortuna.
Tra problemi fisici, stop forzati e il lungo recupero dall'infortunio alla caviglia, Gomez ha potuto offrire soltanto qualche assaggio delle proprie qualità. Troppo poco per incidere realmente e troppo poco per convincere una società che nel frattempo ha deciso di intraprendere una strada molto precisa. Il Padova che sta nascendo sotto la guida di Antonio Calabro ha infatti un'identità ben definita. La dirigenza vuole abbassare l'età media della rosa, aumentare l'intensità, inserire giocatori pronti sul piano fisico e costruire un gruppo destinato a durare negli anni. Non si tratta di ridimensionare le ambizioni, ma di avviare un nuovo ciclo tecnico.
Il Padova non farà sconti. Ma l'argentino non ci sta
In questo contesto, per quanto prestigioso possa essere il curriculum dell'argentino, la decisione appare già presa. Da quanto filtra, il Padova non ha intenzione di puntare su Gomez nella prossima stagione. Il giocatore è stato invitato a valutare altre opportunità e non verrà considerato parte integrante del progetto tecnico. Il rischio concreto è quello di arrivare a un muro contro muro. Da una parte c'è il calciatore, forte di un contratto ancora valido e deciso a non rinunciare facilmente alla propria posizione. Dall'altra c'è una società che sembra intenzionata a portare avanti la propria linea senza deroghe.
Perché il principio è semplice: non esistono eccezioni. Negli ultimi anni il Padova ha già affrontato situazioni analoghe. I casi di Simone Russini e Nicola Valente rappresentano precedenti chiari. Quando un giocatore non rientra più nel progetto tecnico, viene invitato a trovare una nuova sistemazione. In caso contrario, la prospettiva è quella di restare ai margini della rosa. Una linea dura, ma coerente con la filosofia che il club intende seguire. Per questo motivo, al di là delle schermaglie social e delle inevitabili prese di posizione, la sensazione è che la storia tra il Padova e il Papu Gomez sia già arrivata ai titoli di coda. L'unica incognita riguarda i tempi della separazione. Perché se fino a un anno fa il nome di Gomez evocava magia e grandi aspettative, oggi i tifosi guardano soprattutto in un'altra direzione. Quella di una squadra giovane, affamata e pronta ad affrontare le difficoltà della Serie B con energie nuove. E nel Padova che sta prendendo forma, per il Papu sembra non esserci più spazio.
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