Peghin: "Calendario? Anomalo quell'avvio, ma può essere un'opportunità. Noi tra i favoriti? Penso che..."
Nell'amichevole contro il Sassuolo a Ronzone, Francesco Peghin, è tornato a vivere il campo nel ruolo che più gli appartiene: quello di presidente presente, coinvolto, parte integrante della quotidianità biancoscudata. Durante il campionato è ormai una consuetudine vederlo seguire le partite dalla panchina, al fianco dell'allenatore; un'abitudine ripresa fin dal primo test estivo, quasi a voler ribadire una continuità che va oltre cambi di categorie e di guida tecnica. La conferma alla presidenza da parte della proprietà guidata da Alessandro Banzato, unita al suo ruolo di socio di minoranza del club, certifica la fiducia riposta in una figura che rappresenta un punto di riferimento tanto per lo staff quanto per i nuovi arrivati. Abbiamo incontrato Francesco Peghin a margine del ritiro per fare il punto su questa prima fase di preparazione, sul lavoro di Calabro, sulle ambizioni del club e sugli obiettivi della stagione che sta per cominciare.
Partiamo dal calendario: onestamente è impossibile immaginare un inizio peggiore, 4 big assolute nelle prime 5 partite.
Colpisce come coincidenza dover affrontare subito, una di fila all'altra, le tre squadre retrocesse dalla serie A. Poi il Palermo alla quinta. Calendario che definirei strano e anomalo per noi, ma cerco di vedere positivo. Ho visto l'esperienza dell'anno scorso, le corazzate annunciate escono alla distanza, può essere un'opportunità per noi. L'anno scorso abbiamo battuto a casa loro Monza e Catanzaro, che poi nel girone di ritorno abbiamo visto che ritmo hanno avuto. Poi l'esordio in casa contro l'Hellas può attrarre subito il grande pubblico e creare entusiasmo. Il campionato è lungo e imprevedibile, non ha tanto senso concentrarsi sulle prime partite. Sarà un inizio di rodaggio per tutti.
Dopo averlo visto nel test con il Sassuolo e in allenamento, che impressioni sul gruppo che sta nascendo?
Ci tenevo a esserci, e a conoscere il nuovo staff del mister. Sono stato impressionato in positivo della coesione tra il mister e i suoi uomini. Ho vissuto la partita con il Sassuolo dalla panchina e devo dire che ho avuto subito buone impressioni. Aldilà dei due gol presi in pochi minuti, ho visto un buon Padova che ha tenuto bene il campo, anzi dopo i due gol subìti ha schiacciato il Sassuolo in difesa. Poi ci sono stati tanti cambi nel secondo tempo e la partita ha preso una certa piega. Sono solo amichevoli d'estate ma vedo già un buon Padova.
E Calabro?
Anche per lui questa è un'occasione, abbiamo obiettivi più importanti dell'anno scorso dunque per chi, come il nostro nuovo allenatore, ha voglia di emergere è il palcoscenico ideale, c'è comunione di intenti.
Torna un padovano in squadra...
Ho avuto il piacere di salutarlo appena arrivato Lovato, insieme a Cocchi arrivato con lui a Ronzone, mi ha colpito soprattutto per la stazza fisica... sembra di marmo! Avere un padovano in formazione è sempre una cosa positiva. Conosce bene l'ambiente, è cresciuto qui.
C'è qualche sorpresa imminente dal mercato?
Il direttore come sapete ha piena delega, posso dire comunque che siamo ancora agli inizi. C'è concorrenza stratosferica, molte società strutturate e ambiziose puntano ai nostri stessi obiettivi. Non siamo neanche a metà del mercato... serve un po' di pazienza.
La voce intanto si è sparsa, tanti addetti ai lavori mettono il Padova tra le big.
La nostra principale caratteristica, per quanto come noto l'ambizione è salita, resta quella dell'umiltà. Di non sottovalutare nessuno, di pensare passo dopo passo. Affrontiamo un campionato conosciuto per il suo equilibrio e per il suo coefficiente di difficoltà visto che si possono prendere e perdere punti ovunque. Il passato insegna che anche le squadre forti possono fare fatica e rischiare, sarà una battaglia fino alla fine.
La campagna abbonamenti procede bene, che obiettivo vi siete posti?
Siamo già oltre i 3000 abbonamenti, lo considero un buon avvio. C'è un clima sereno attorno alla squadra e alla società che può aiutare. Siamo reduci da due stagioni molto positive che hanno ricreato entusiasmo. Il traguardo dei 6000 sarebbe molto importante e soddisfacente, penso che ci arriveremo!
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