Sabatini a Centrocampo: "Harder e Di Maggio sarebbero da tenere. Sulla Primavera, Mirabelli e Bacci..."
Durante la puntata di ieri sera della nostra trasmissione Centrocampo, interamente dedicata al Calcio Padova e in onda ogni lunedì sera dagli studi di TeleCittà, è intervenuto anche il responsabile del settore giovanile biancoscudato Carlo Sabatini. Ecco le sue parole: "Breda? Ha svolto un buon lavoro, ha fatto più punti di quelli che servivano e ha fatto ciò che ci si aspettava da lui, che non è mai semplice, perché si entra in un contesto nuovo, con dinamiche particolari. Lui è stato bravo a cogliere gli aspetti più importanti da correggere nell'immediato. E se si dice che l'allenatore va valutato per i risultati, è evidente che non possiamo far altro che dirgli bravo. Ha fatto le correzioni opportune. Sicuramente c'è stato anche un aspetto di fortuna, perché abbiamo vinto le partite in extremis, ma come sempre la fortuna va aiutata e di certo Breda e il suo staff l'hanno aiutata. I miei subentri? Sono subentrato due volte, a Mantova e a Como, e mi è andata bene entrambe le volte. La cosa più importante che ha portato Breda? La serenità. Ha saputo dare serenità e tranquillità alla squadra, che non è poco. Io, per esempio, le squadre le ho prese prima, ma 6 giornate sono poche e non è così semplice fare un intervento mirato e deciso come ha fatto lui assieme al suo staff. Il Padova vuole puntare su dei giovani forti? Beh, è molto importante. Vi dico che oggi c'è stato un convegno pre-finale di Primavera2 tra Empoli e Como, dove sono intervenuti i responsabili di Empoli, Frosinone e Cesena, non a caso. Infatti sono le squadre che hanno usato più giovani, molti del territorio. E' vero che il Frosinone ha centrato due o tre prestiti da società importanti, ma ha portato dei giocatori anche dal vivaio. Il Cesena, lo sappiamo, punta molto sul territorio da anni, così come l'Empoli. Non nell'immediato, perché lo dico sempre che ci vuole programmazione, ma quello è l'obiettivo a cui puntiamo tutti. Non siamo lontani. Siamo strutturati così. Non prendiamo giovani fuori regione e dall'estero, ma lavoriamo esclusivamente con giovani del territorio. Non penso che la foresteria sia così determinante: dobbiamo puntare sulla selezione e sulla formazione. E possiamo migliorare in questi due aspetti".
Le parole di Carlo Sabatini, responsabile del settore giovanile del Padova, a Centrocampo
"Andreoletti non lanciava i giovani? Va detto che le aspettative del Padova erano altissime negli ultimi periodi - ha proseguito il responsabile del settore giovanile del Padova Carlo Sabatini - e quindi in questi contesti è un po' più difficile inserire i giovani. Anche se, il mantra che gira adesso, è che bisogna avere coraggio. Come dico sempre, la verità sta nel mezzo. Intanto bisogna avere dei giovani idonei, pronti e preparati e creare i presupposti per il loro inserimento in prima squadra. Il Como? Loro stanno cambiando un po' mentalità, perché è vero che hanno preso parecchi giocatori dall'estero, ma adesso cominciano a guardare in Italia, tanto che hanno preso il nostro Bensi in estate. L'ha detto il loro presidente che c'è questo problema che i giovani all'estero costano meno. Il loro responsabile della Primavera U17, che è una nostra vecchia conoscenza, Davide Facchin, che è stato mio portiere con Andrea Cano, ci ha spiegato bene queste dinamiche. Loro, parallelamente portano avanti anche il discorso stranieri, ma stanno anche investendo parecchio anche nei migliori giovani italiani. Lì hanno un progetto importante e ambizioso. Breda più tranquillo rispetto ad Andreoletti? Sono due stili di conduzione diversi, da allenatore ad allenatore. Sicuramente l'integrazione tra i componenti dello staff è molto importante. Di Maggio? Centrocampista moderno, dinamico e duttile, un buon giocatore. Harder? Caratteristiche diverse, ma è anche lui un giocatore di grande qualità. Sarebbero entrambi da tenere, ma non è semplice, soprattutto per Di Maggio, perché sono molto ricercati questi profili alla Barella, per fare un esempio. Entrambi hanno mercato, hanno fatto bene, ma le caratteristiche di Di Maggio sono molto ricercate. Harder è un giocatore un po' più particolare, ma di sicuro anche lui avrà tante richieste. Entrambi, non con continuità per motivi diversi, hanno fatto vedere potenzialità importanti".Villa, i giovani, il rapporto con Mirabelli e il ritiro estivo
"Villa? Un difensore ha dei tempi di maturazione diversi - ha sottolineato il responsabile del settore giovanile del Padova Carlo Sabatini - che sono dettati dall'esperienza di campo, che lui sta facendo. Noi pensiamo che i giovani siano pronti, ma diventano pronti giocando. Liberali al Catanzaro? Lì sono stati bravi. A volte ci sono delle dinamiche che portano a delle esclusioni di giocatori forti che non hanno trovato il contesto idoneo e quindi, se uno guarda le potenzialità e soprattutto dà l'opportunità di esprimere in campo queste qualità, ci sono delle sorprese importanti. I giovani si montano la testa? Sicuramente ci sono degli esempi negativi, li abbiamo visti, però ci sono anche tanti ragazzi con la testa sulle spalle che lavorano con professionalità e maturità. Diamogli un po' più di fiducia a questi ragazzi! Come mi sono trovato con Mirabelli? Lui sta lavorando, ma da un bel po'. Lui e Sandro Porchia sono sul pezzo nel visionare giocatori. Con lui mi sono trovato bene, non posso che dire bene. Abbiamo condiviso, quand'è arrivato nel 2022, un po' di idee per una quindicina di giorni e da lì mi ha fatto subito rinnovare il contratto e mi ha dato carta bianca, quindi non posso che parlarne bene. Naturalmente ci confrontiamo di continuo sui giovani, su quelli che potrebbero essere inseriti e su come gestire soprattutto la Primavera. Lui le partite della Primavera le vede. C'è assolutamente collaborazione. Qualche talento che potrebbe aggregarsi per il ritiro? Grosse situazioni in prestito non ne abbiamo. Qualcuno che potrebbe sbocciare ci auguriamo di sì, ma come ho sottolineato più volte, non nell'immediato. Ci vorrà qualche mese o forse qualche anno. Pronti immediatamente no, ma bisogna creare loro il percorso e magari qualche giovani in ritiro si vedrà".La sfortuna di Bacci, Leoni in Nazionale, Tumiatti e l'U14
"Bacci? Ha avuto una sfortuna incredibile - ha sottolineato Carlo Sabatini, responsabile del settore giovanile del Padova - perché ha saltato tutta la stagione. E' stato recuperato due giorni prima dell'ultima partita e tra l'altro non ha neanche potuto esordire in B, nonostante abbia già presenze in A con l'Empoli. Con il Cesena ha però fatto l'esordio Boi, che è un nostro giovane molto interessante. Anche lui è destinato a fare un po' di gavetta fuori e sicuramente andrà in prestito a fare un po' di esperienza, anche perché ha giocato poco. E i ragazzi hanno bisogno di giocare. Su Bacci, sapete che era fatto il suo trasferimento all'Arzignano, ma si è fatto male, ha avuto questa serie di infortuni incredibile, ma ne sentiremo parlare, anche se avrà bisogno di un campionato di transizione. Se fosse stato apposto, avrebbe trovato spazio nelle varie dinamiche. Ci sono stati dei momenti in cui poteva trovare spazio. Futuro con Leoni in Nazionale? Sì. Al di là delle qualità fisiche e strutturali, ha la mentalità di un giocatore di categoria superiore ed è un peccato che abbia avuto questo infortunio. Ma è sicuramente un profilo che arriverà in Nazionale. Tumiatti? Anche lui ha avuto una stagione sfortunata, perché ha avuto vari infortuni in dei momenti in cui poteva avere le sue chance. E' un 2007 e l'anno prossimo andrà a giocare in prestito. Qualche riunione con la nuova proprietà? No, riunioni non sono state ancora fatte, ma Banzato ha parlato in maniera chiara di programmazione, di semina e di risultati che si raccolgono con il tempo. Ha parlato di una società ambiziosa e qui siamo tutti molto ambiziosi, a partire da me. La nostra U14 per l'ennesima volta è alle final four su cento squadre professionistiche. La semifinale è sabato prossimo e giocheremo con il Parma, mentre l'altra semifinale è Juventus-Napoli. L'anno scorso siamo stati campioni d'Italia, come due anni fa. L'allenatore è Damiano Longhi. Prima era stato Roberto Curci. Foresteria? Potrebbe tornare, ma dev'essere un qualcosa in più e non dev'essere la nostra forza, che è la copertura accurata del territorio".Il rischio retrocessione della Primavera e lo spareggio con il Venezia
"Eventuale retrocessione in Primavera3? Non vorremmo mai che accadesse e faremo il possibile per far sì che non accada. I ragazzi hanno dato l'anima, con il Venezia è stata una partita complicata, a partire dal gol iniziale. Nel primo tempo eravamo contratti, perché la posta in palio era alta, anche se si parla sempre di calcio giovanile e non bisogna esagerare. Non è una questione di vita o di morte, ma ci teniamo tutti. I ragazzi hanno fatto poi un grandissimo secondo tempo in cui abbiamo meritato di pareggiare, anche se il gol è arrivato a tempo scaduto. E quindi ci sono buone prospettive per il ritorno, anche se il Venezia ha il vantaggio di poter giocare sul doppio risultato. Con il pari rimarrebbero loro in Primavera2. Cosa comporterebbe una retrocessione? La Primavera3 è meno attrattiva e quindi qualche giovane potrebbe preferire andare a giocare da altre parti, magari in Serie D. Il campionato è meno qualitativo e in quel caso si provvederà a fare una squadra più giovane, magari con i 2009. Ma i ragazzi hanno dimostrato di tenerci tantissimo, perché sono tutti giocatori locali e che sono qui da tanto. Infatti hanno un grande attaccamento alla maglia", ha chiuso Carlo Sabatini, responsabile del settore giovanile del Padova (leggi qui le ultime news di mercato).© RIPRODUZIONE RISERVATA